Tuasorellaminore, Romina Falconi, Keemosabe… le recensioni dei singoli italiani

Tuasorellaminore
Tuasorellaminore – Ken e Barbie

Quello di Tuasorellaminore, a modestissimo giudizio di chi scrive, è uno dei progetti più exciting usciti dal panorama underground italiano degli ultimi due o tre anni. Il personaggio è avvolto da una piccola aura di mistero -sappiamo alcune cose, ad esempio che è pugliese, e la vediamo in volto anche se ogni volta con abiti molto diversi e particolari, ma non tantissimo altro- e le sue canzoni sono un mix di sound urban e pseudo-pop ipermoderno; sappiamo comunque che sono molto catchy (penso in particolare a Zanzibar che è il primo singolo con cui mi ha colpito). Il suo nuovo singolo Ken e Barbie è sui livelli del brano appena citato ed è una sorta di inno all’anticonformismo, a non accettare gli schemi di vita che la società ci impone e in cui cerca di inquadrarci. Lascio parlare direttamente lei che è la cosa migliore: “Dicono che non bisogna essere troppo testardi / Smettere di avere un sogno oltre i trent’anni / Mentre vivono di merda tutti i loro affanni / Continuano a volermi dentro ai loro panni / Da bambina mi dicevano ‘somigli a Bambi’ / Io provavo a far scopare sempre Ken e Barbie / Io la mia prima canzone l’ho scritta a 8 anni / E non so che significa diventare grandi. / Che cosa sai di me? / Non è con un test che capirai perché / Non voglio diventare come te”.

Solisumarte – È colpa mia

Dopo Luci viola, uscito ad aprile 2021, i bresciani Solisumarte ci fanno ascoltare un’ammissione di responsabilità: È colpa mia è infatti il titolo del loro nuovo singolo, fuori sempre per Leindie Music. Il duo si mantiene su un sound prettamente indie pop con chitarra, come il precedente caratterizzato da un sapore un pochino preso male ma nemmeno troppo: del resto il brano è “un invito ad affrontare le difficoltà delle relazioni in maniera pacifica”. Meno echi degli Zero Assoluto su questo singolo e un piglio più radiofonico; È colpa mia è un brano godibile e leggero che si ascolta volentieri nei momenti di pausa.

Romina Falconi – Magari vivi

A un paio d’anni dalla sua “controhit” estiva Magari muori in collaborazione con Taffo (quelli delle pompe funebri), Romina Falconi torna con una canzone giustamente intitolata Magari vivi, per l’etichetta Freak&Chic. Il brano è stato scritto insieme al noto hitmaker Roberto Casalino (da non confondere con il quasi omonimo Rocco) ed è un inno alla sfiga: “Siamo baciati dalla fortuna ma più frequentemente trombati selvaggiamente dalla sfiga, non ci arrenderemo mai e cercheremo sempre un segnale che ci faccia ricredere. Rideremo lo stesso.” Il sound del pezzo è decisamente latinoamericano, immaginatevi di ascoltare Para toda la vida di Marcela Morelo ma cantato in italiano nel 2021. Non siamo fan di quel genere di musica, ma la canzone si fa comunque apprezzare per il suo piglio catchy e il testo fuori dai normali schemi del brano estivo italiano.

Pietro Berselli – Nord Europa

Il cantautore bresciano ma padovano di adozione ci avvicina al suo secondo album dal titolo Evidentemente no, fuori per Dischi Sotterranei. Nord Europa è per tutti quelli che conoscono fin troppo bene l’altra faccia della nostalgia, quella che spezza il cuore. Pietro Berselli è un cantautore rock che ci fa affondare e rattristare, come anche risalire e stare meglio. La catarsi musicale migliore della settimana.

Keemosabe feat. Stefan De Vrij – Hey Brother

Nel nuovo singolo dei Keemosabe c’è una collaborazione con Stefan De Vrij. Sì, proprio quello Stefan De Vrij, il difensore centrale dell’Inter e della Nazionale Olandese, e a quanto pare anche provetto pianista (in effetti se andate sul suo profilo Instagram ci sono parecchi post dove lo si vede suonare il piano e la tastiera). Non sappiamo come sia nata l’idea della collaborazione, ma il pezzo è decisamente carino, con quel sound rock unito ai synth che lo rende strumentalmente una sintesi tra il prog anni ’70 e la wave alternative rock britannica degli ultimi quindici anni. Il singolo esce per UMA Records e “nasce dall’idea di unire musica e calcio in un brano pop rock che parla di fratellanza, unione nella sofferenza e libertà d’espressione.”

Giannini – Che ti perdi

“Che faccia hai fatto quando ti hanno detto che Titti è maschio?” Così recita il testo di Che ti perdi, il nuovo singolo del cantautore pugliese Giannini in uscita per Aurora Dischi (in realtà io Titti l’avevo sempre considerato un maschio anche da bambino, quindi non saprei bene che dire). L’artista parla della propria generazione, quella dei millennial, tra consumismo, fascinazione per il lifestyle mondano e ansie da prestazione e sul futuro. Lo fa con un brano dal sapore decisamente synthpop, con un tocco di retro anni ’80 e un ritornello che poggia sul refrain “non voglio fare un cazzo, no”. Che ti perdi anticipa un disco che ci dicono in uscita nel prossimo futuro.

Francesco Aubry – D.N.A.

Francesco Aubry fa ritorno, dopo il precedente singolo Chitarrista, con un nuovo brano intitolato D.N.A. Il riferimento del titolo è alle origini campane dell’artista, che nonostante una separazione forzata (Francesco racconta nel testo di essere cresciuto “al freddo”, immaginiamo in qualche nebbiosa città padana) sono rimaste sempre ben presenti dentro al suo cuore e soprattutto parte del suo, appunto, DNA. Si tratta di un brano pop che fa l’occhiolino ai sound degli anni ’70, e qui ci viene da tirare finalmente un sospiro di sollievo sentendo qualcuno che si ispira a quel decennio invece che a quello successivo per comporre i propri pezzi. I riferimenti sono Lucio Battisti e il John Lennon solista; l’obiettivo è quello di un nuovo EP da far uscire a fine anno.

Florilegio – Gonna

Originario di Ancona ma di stanza a Bologna, ecco un nuovo esempio del più fine cantautorato psichedelico che vi farà innamorare sin dal primo ascolto. Florilegio si impone nella scena con un singolo estivo per chi odia l’estate, il caldo, il sudore, il sole, le spiagge affollate, il mare sporco. Un rimedio musicale per il mal di vivere estivo. Gonna è un brano psichedelico e intimo che ci fa entrare nell’immaginario complesso di uno dei nomi più interessanti che sentirete quest’estate.

Erbe Officinali – Tango

Le Erbe Officinali sono un trio emergente della scena indie pop italiana, sotto contratto con Matilde Dischi. Il loro ultimo singolo, Giovani, era uscito a gennaio del 2021; ora Riccardo, Daniel e Tiziano ci propongono Tango, che è un singolo estivo solo per il periodo in cui esce (e no, non è un tango). Il pezzo è anzi caratterizzato da un sound piuttosto nostalgico-malinconico, e non è un caso del resto che, a detta della band stessa, rappresenti “un romantico vorrei ma non posso, la rincorsa continua ed esasperata dell’amore, o l’idea di esso, anche quando non si hanno i mezzi necessari per raggiungerlo.” Tango è una canzone indie pop senza pretese eccessive, il cui merito principale è quello di suonare bene e in modo pulito.


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