I singoli di febbraio 2024: Girl in Red, St. Vincent, Twenty One Pilots & more

Singoli febbraio 2024

 

Molto atteso il ritorno di Girl in Red, che tre anni fa pubblicava il suo album d’esordio If I Could Make It Go Quiet dopo essere diventata virale con i suoi primi singoli. La nuova sensazione dell’indie pop pubblicherà il prossimo album, I’m Doing It Again Baby!, il 12 aprile su Columbia, e lo anticipa con il singolo Too Much che punta molto sulla parte pop e meno su quella indie.

 

St. Vincent si pone nell’ottica del suo settimo album (mica male!) con Broken Man, che parte tranquilla e facendo un po’ la gnorri per poi dare fondo a delle imponenti chitarre distorte che la rendono probabilmente la canzone più rock dell’intera discografia di Annie Clark.

 

Un nuovo disco dei Twenty One Pilots non ce lo aspettavamo. Sarà che Scaled and Icy era così scialbo che non pensavamo volessero pubblicare dell’altra musica, ma in ogni caso il duo dell’Ohio il 17 maggio ci regalerà Clancy, album anticipato da questo singolo intitolato Overcompensate che è un titolo molto Twenty One Pilots. La band torna sulle sonorità viste in Trench, con una produzione nuovamente all’altezza ma sempre con la voglia di rifuggire i ritornelli facili e immediati e le sonorità catchy. Per noi una canzone artisticamente integra.

 

Gli Anxious hanno scritto una delle migliori canzoni degli ultimi anni appartenenti all’intersezione fra emo e hardcore, quel genere esplorato con successo da band come Fiddlehead, Koyo e Militarie Gun. Down, Down ha le chitarre emo che tanto ci piacciono, vocals a tratti aggressivi, quasi urlati, e a tratti malinconici, e un gran bel ritornello; la band sta su Run for Cover Records, non per nulla. || Beaucoup è il nuovo singolo di Owen, l’apprezzato progetto solista di Mike Kinsella (American Football, Cap ‘n Jazz e una miriade di altri progetti). È un brano intimo, prevalentemente acustico con un inserto di suoni elettronici sul finale, lento e piuttosto lungo con i suoi cinque minuti: praticamente tutti gli ingredienti perché i fan di Mike adorino la canzone.

 

I Death Lens vengono presentati come “alt punk” e sono sotto contratto con Epitaph, label che di punk se ne intende parecchio ma che spesso si inoltra su sentieri anche parecchio differenti. Cold World è un brano che in effetti di punk non sembra avere tantissimo, anche se si sente qualche influenza hardcore specialmente nel modo in cui suonano le chitarre (immaginatevi i Trophy Eyes ma con un po’ meno di carica emotiva). Il 3 maggio uscirà un disco che porta lo stesso nome del singolo. || Nuovo singolo per i Feeder, con questa Lost in the Wilderness che farà parte della sezione Red del loro prossimo doppio album Black / Red (Big Teeth Music, 5 aprile). Il brano propone un alternative rock molto britannico, immaginate un mix di Biffy Clyro, Nothing but Thieves, You Me at Six e Mallory Knox, ma funziona. Cinque date del loro tour del Regno Unito a marzo sono già sold out e altre seguiranno a breve, segno che c’è hype attorno alla band.

 

Tra i capifila dell’easycore, i Belmont tornano con i dettagli del loro terzo album (Liminal, fuori il 12 aprile per Pure Noise) e due singoli: la title track del disco che pesca a piene mani dal pop punk aggiungendogli un elemento di schizofrenia dato dai synth; e un altro intitolato All Bite che si situa su un easycore influenzato dal post-hardcore e da riff metalcore. || I Boston Manor avevano cominciato a scimmiottare i Deftones con il loro ultimo EP Datura (2022), e dobbiamo ahinoi constatare come questa tendenza sia confermata anche dal singolo Container. Un sound che a noi piace davvero poco. || Cambiano invece totalmente musica gli Stand Atlantic, che dal loro tradizionale pop punk si spostano sorprendentemente sul rap metal per il nuovo brano Warz0ne. Anche in questo caso possiamo tranquillamente dire di preferire le loro produzioni precedenti.

 

Da quando si sono liberati da Hopeless Records, i Between You & Me stanno puntando molto più sulla direzione del power pop che su quella del pop punk fatto nei primi dischi. Il nuovo singolo In the Middle non è tanto diverso anche se il ritmo delle strofe è più pop punk di quanto fatto recentemente. Più leggerini di prima, ci convincono anche un po’ meno. || In casa Hopeless invece ci sono i The Wonder Years che hanno scritto la sigla per il prossimo evento Stand and Deliver della WWE NXT (wrestling, insomma). Un brano dalle forti influenze hardcore, gridato e heavy come probabilmente nessun altro pezzo della band è mai stato.

 

Tra un paio di settimane apriranno il concerto italiano al Forum di Assago (e il tour europeo) dei The 1975, non per nulla sono sulla stessa etichetta, ovvero Dirty Hit. Loro però sono molto più giovani e alle prime armi; si chiamano Been Stellar e per presentare il loro nuovo singolo Passing Judgment è stata utilizzata l’etichetta di “post-punk”. Sarà che ormai va di moda definire tutto quello che è rock e distorto post-punk, ma noi qui di post-punk ne sentiamo proprio degli accenni molto vaghi, mentre il pezzo è un buon brano alternative rock che ha i suoi meriti anche al di là di non essere la copia degli Idles o di band affini.


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