Lacuna Coil, Primovere, Roxx: le recensioni dei singoli italiani

Lacuna Coil
Foto di Cunene
Lacuna Coil – Hosting the Shadow

C’è anche Randy Blythe dei Lamb of God nel nuovo singolo dei Lacuna Coil, Hosting the Shadow. La band, che a ottobre sarà in tour in giro per il Regno Unito e l’Irlanda con i Blind Channel come special guest, sfodera un brano ad altissima intensità, dove le strofe urlate si alternano al ritornello melodico e piuttosto cinematico, creando un pezzo dalle atmosfere dark che rispetto appieno la storia della band.

EVA Evil Victims Arise – Mercedés

Conosciuti lo scorso anno con il singolo Casual, gli EVA – Evil Victims Arise hanno ora pubblicato il loro secondo album, Corrente, da cui è tratto anche il brano Mercedés, con tanto di accento acuto sull’ultima “e”. Se il nome della band potrebbe far pensare a un gruppo metal, Mercedés smentisce clamorosamente ogni pronostico (e in parte anche quanto avevamo sentito su Casual), perché è un pezzo pop rock con sfumature indie, sicuramente leggero ed estivo, molto frizzantino e orecchiabile. Le melodie sono catchy, e il lavoro sulle chitarre è molto coinvolgente. Il testo “esplora con leggerezza le contraddizioni della società moderna che ci vede allontanare tutto ciò che richieda uno sforzo, cercando il comfort e la stabilità ad ogni costo, per poi illuderci di essere avventurosi e di “vivere davvero” comprando un’automobile sportiva”.

Marco Male – Attacco di cuore

Un mese dopo Voglio vederti, Marco Male piazza un secondo nuovo singolo intitolato Attacco di cuore, caratterizzata da un beat frenetico e allucinato su cui l’artista innesta le proprie rime ironiche che parlano di sé, del pubblico italiano e della musica in generale. Pezzo che strappa più di qualche sorriso.

Primovere – Souvenirs

Ascoltiamo i Primovere e la prima cosa che notiamo con gioia è che si tratta di una band italiana che canta in inglese, merce ormai diventata rara in questo periodo di autarchia musicale. Souvenirs, il loro nuovo singolo, è un bel pezzo pop rock che aumenta gradualmente d’intensità, dal sound a metà fra la ballata e l’alternative rock angloamericano. Non ci sono magari ritornelli megacatchy, ma il cantato raccolto è perfetto per il brano e le chitarre ci piacciono parecchio. “A volte serve focalizzarsi sul dolore, farlo sedimentare come la polvere su di un vecchio souvenir in mezzo a un mare di lacrime, per non sentire più niente”, dice la band a proposito della canzone.

Roxx – Non mi perdo niente

Secondo singolo del 2024 per Roxx, questa Non mi perdo niente è una canzone pop rock che nelle sonorità ricorda un po’ quel sound a metà fra il pop punk, l’emo e il pop che andava di moda verso la fine degli anni ’00 e nei primi anni 2010, ma che poi fondamentalmente è anche tornata in voga nell’underground contemporaneo. Musicalmente è un pezzo orecchiabile e ben prodotto; l’autotune sui vocals ci pare un filo troppo esagerato in questo caso.

Testard6 – Bestie

È tornato il nostro Testard6 preferito, a qualche tempo di distanza da quando l’avevamo sentito per l’ultima volta con La donna per me. Il suo nuovo singolo si chiama Bestie, titolo che lascia il dubbio se vada pronunciato all’inglese o all’italiana (in realtà il testo chiarisce che la pronuncia è sorprendentemente quella italiana). Il pezzo mescola pop e rock, con un cantato effettato molto catchy ma anche una chitarra che fa capolino a dare la spinta in più al brano. Il testo invita a non cercare di tenere nascosti i problemi dentro di sé, per evitare che diventino delle “bestie” inaddomesticabili.


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