Intervista ad Amado e Jova

Amado

È disponibile da venerdì 28 febbraio 2025 (per Indaco Records, in distribuzione Altafonte) un nuovo singolo di Amado feat. Jova, un brano dal titolo “Uno Bianca“, una nuova e seconda collaborazione tra i due artisti, dopo il successo di “Só Eu”.

Il titolo del brano rimanda alla più efferata banda criminale attiva italiana tra gli anni ottanta e gli anni novanta, rivelatasi poi essere composta dagli stessi poliziotti che avrebbero dovuto scovarla. Da qui, paragonando questo tradimento  ad una delusione amorosa, l’Io letterario matura una sfiducia in tutto ciò che lo circonda ed in ogni fede, mettendo persino in dubbio il mondo intorno a lui. Musicalmente la strofa si caratterizza per un certo tropicalismo, sfociando poi in un ritornello in cui le chitarre più tipicamente brit-pop prendono il sopravvento, creando un connubio capace di lasciare curiosità alle orecchie dell’ascoltatore.

Continua quindi il percorso del cantautore della Riviera dei Fiori (a cui è dedicato il suo primo disco dal titolo “Riviera Airlines“), con il suo mix unico di it-pop, ritmi ballabili, un’adolescenza ad ascoltare i gruppi inglesi, una giusta dose di tristezza che si scontra con i colori del Sudamerica. Un genere che non ha ancora nome, ma che non si può che amare sin dal primo ascolto.

Noi abbiamo intervistato entrambi, curiosi di approfondire questa collaborazione che sembra ripetersi ciclicamente e che ci ipnotizza ogni volta.

Come riassumeresti il tuo incontro con Jova? Come mai vi siete trovati così bene a collaborare insieme, da ripetere l’esperienza di un feat.? 

Amado: Come ha scritto Vinicius, la vita è l’arte dell’Incontro e quello musicale con Jova è stato fortunato soprattutto umanamente, tant’è che in settembre riuscirò a portarlo per la prima volta su un palco europeo per la seconda edizione di Indieponente!

E, secondo voi, che cosa possono avere in comune l’indie italiano con quello brasiliano? Che vibes e che punti di contatto avete riscontrato?

Jova: Penso che l’indie italiano e quello brasiliano si incontrino in un luogo di silenzio… nel tentativo di dire l’indicibile. C’è qualcosa di poetico in questo — non solo nelle parole, ma nel modo di cantare, negli spazi tra gli accordi. Una delicatezza che non è mancanza di forza, ma presenza di cura. Ho ascoltato tanto Verdena, per esempio. E quello che mi colpiva non era tanto capire ogni parola, ma sentire che c’era qualcuno lì, che provava a comunicare qualcosa di profondo. Succede anche in Brasile. Tim Bernardes, Terno Rei… condividiamo questo desiderio di guardarci dentro e trasformare quel sentire in suono. Calcutta, Gazzelle… fanno anche loro questo. Parlano della vita quotidiana con una bellezza un po’ storta, un po’ malinconica. Come chi scrive per ricordare cosa sente. E penso che questo ci avvicini. Non si tratta di suonare allo stesso modo, ma di fare lo stesso gesto: cantare ciò che sfugge alla ragione. Le lingue — l’italiano e il portoghese — aiutano. Sono sorelle. Cantano con le vocali, scorrono con dolcezza. Anche quando non capisco ogni parola, capisco l’emozione. Perché arriva prima. La melodia la rivela. Alla fine, si tratta sempre di cercare l’altro con sincerità. Parlare d’amore, di solitudine, di quello che viviamo senza sapere esattamente come raccontare. E in questo sforzo, forse ci incontriamo — in un accordo minore, in un sussurro, in un ritornello che resta nel petto.

Che cosa vi ha incuriosito della storia di Uno bianca”, il titolo del vostro pezzo ma anche il nome di una delle più efferate bande criminali italiane?

Amado: sono sempre stato appassionato della storia criminale del 900. Credo che la storia della Uno Bianca sarebbe stata difficile da inventare artisticamente, un caso in cui la realtà supera l’immaginazione, le guardie che sono i ladri. Feroce e romantico.

Che cosa intendete voi per tropicalismo”?

Amado: Il tropicalismo è una filosofia applicabile a qualsiasi realtà culturale: è la capacità di assorbire impulsi dalle correnti internazionali e portarle a casa senza tradire casa. Il tropicalismo è sincretizzazione artistica.

Che cosa è accaduto dalla pubblicazione del tuo esordio Riviera Airlines?

Amado: Uno bianca è una delle cose che è successa: farà parte di un disco in uscita quest’anno. Ho una penna frenetica!

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