Fontaines D.C., Andrew McMahon, Stand Atlantic: i singoli internazionali del 21 giugno 2024

Fontaines DC

 

Fontaines DC – Favourite [XL Records; indie rock]. Secondo singolo dal nuovo album dei Fontaines D.C. e la band continua a sfornare pezzoni. Questo Favourite è un brano di stampo prettamente indie rock, che si avvicina nel cantato ai The Verve o comunque a Richard Ashcroft, anche se alcuni ci hanno visto tracce dei The Smiths. È anche uno di quei casi in cui le strofe funzionano meglio del ritornello, e funzionano alla grande: la voglia di far subito ripartire il pezzo appena finisce è tanta. [8,5]

 

Andrew McMahon in the Wilderness e Something Corporate – Death Grip [Big Loud Rock; pop rock]. Per la sua nuova canzone, Andrew McMahon collabora con i Something Corporate, ovvero la band capitanata da… Andrew McMahon. Un po’ come se Billie Joe facesse un featuring con i Green Day, o Bono feat. U2. Ma tant’è, la prendiamo così come viene, oltre che come il primo nuovo singolo dei Something Corporate in più di vent’anni. Il sound è molto più vicino a quello classico di Andrew solista che a quello della sua prima band, ma il pezzo è decisamente gradevole. [6,5]

 

Stand Atlantic feat. Polaris – Criminal [Hopeless Records; rock elettronico, post-hardcore]. Il nuovo album degli Stand Atlantic promette di essere un bel pasticcio di generi e sonorità diversi e spesso cozzanti fra loro. L’ultimo singolo vede il gruppo australiano collaborare con i compaesani metalcore Polaris, per un pezzo che è perlopiù rock elettronico ma che nell’intervento di Jamie Hails diventa un furioso pezzo hardcore urlato, che a dire il vero ci sembra stonare molto con gli Stand Atlantic. [5]

 

Hot MulliganEnd Eric Sparrow and the Life of Him [Wax Bodega; ]. Il nuovo pezzo degli Hot Mulligan è molto nello stile della band, ma ha un finale parecchio urlato che rappresenta un pochino una novità o quantomeno una variazione rispetto al solito. L’energia di questo passaggio compensa in parte un brano che non sembra avere proprio la stessa carica immediata dei pezzoni di You’ll Be Fine. [5,5]

MovementsAfraid to Die [Fearless Records; emo, alternative rock]. L’ultimo disco dei Movements, Ruckus!, è uscito meno di un anno fa, ma il font nella copertina di questo nuovo singolo assomiglia molto a quello usato per l’album, per cui potremmo ipotizzare che si tratti di un B-side. Lo stile in effetti è piuttosto simile a quello del disco, con un emo/alternative rock più aperto e leggero (non arriveremmo a dire allegro) rispetto ai primi lavori e un certo focus sull’orecchiabilità. [7]

The Japanese House🙂 [Dirty Hit; country, folk]. A un certo punto negli ultimi dodici mesi qualcuno nelle alte sfere ha deciso che il country doveva tornare di moda, e quindi ecco che tutti si danno a questo genere (che per noi stava bene lì dove stava). The Japanese House il country lo reinterpreta un po’ a modo proprio mischiandolo all’indie e al folk, tanto che alla fine la sua 🙂 sembra come uscirebbe un brano country dei The 1975. [6,5]

Four Year StrongAftermath/Afterthought [Pure Noise Records; post-hardcore]. Sembra che sul prossimo album i Four Year Strong esploreranno sound molto più variegati rispetto al loro canonico easycore. Lo conferma anche questo nuovo pezzo che è molto post-hardcore e ben poco easycore/pop punk. Non il pezzo più accattivante della loro discografia, ma sicuramente una curiosa novità. [6]

MothicaToxins [Heavy Heart/Rise Records; dark pop, pop rock]. Ennesimo singolo pre-album per l’artista dell’Oklahoma, questa volta con un sound dark pop che si abbina al tema della morte e del veleno trattato nel testo. Ritornello abbastanza orecchiabile, ma il brano nel complesso è forse un filo troppo pop per non sembrare già sentito. [6]

Horse Jumper of LoveSnow Angel [Run for Cover Records; indie rock, emo]. Parte con accordi estremamente Basement (ma rallentati) il nuovo singolo degli Horse Jumper of Love, che già avevano lanciato il prossimo album alcune settimane fa con il singolo Wink. Brano un po’ più frizzante del precedente, ha influenze maggiormente mutuate dall’emo. Non particolarmente catchy, ma ci piace molto il lavoro sulle chitarre. [7]

Alien ChicksCurtains Up [Hideous Mink/SO Recordings; post-punk]. Gli Alien Chicks ci hanno già fatto sentire almeno tre stili diversi con i singoli recenti. Questa volta si buttano su un simil post-punk influenzato dal post-hardcore e probabilmente non solo, per una canzone che ricorda un po’ gli Witch Fever ma col cantato maschile. [6]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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