FOR FANS OF: con Nicky Buell, Modern Error, Van Berg

Nicky Buell
Nicky Buell – Boy Crazy

FFO: Billie Eilish, Madonna anni 2000

Da Seattle, Nicky Buell vuole fare musica pop che salta all’orecchio, ma vuole anche portare avanti la battaglia per la giusta rappresentazione del mondo LGBTQ+ nel suo settore. “Voglio che diventi normale che un ragazzo faccia una canzone su un altro ragazzo. Non sento abbastanza canzoni che parlano di ragazzi che desiderano altri ragazzi alla radio”, afferma l’artista. Se gli intenti sono buoni, altrettanto si può probabilmente dire della sua musica: il suo nuovo singolo Boy Crazy è una potenziale pop hit, ritmata, ballabile e catchy, con un video parecchio fluo. Musicalmente è come se sul sound di Billie Eilish ci fosse un ragazzo che canta invece della voce sussurrata e strascinata dell’artista losangelina, ma ascoltando Boy Crazy ci vengono in mente anche alcune hit di Madonna degli anni 2000 sullo stile di Hang Up.

Modern Error – A Vital Sign

FFO: Thirty Seconds to Mars, Coheed and Cambria

Rude Records pare aver fatto l’ennesima buona pescata con i Modern Error. La band britannica aveva pubblicato a fine luglio il singolo Error of the World, e raddoppia ora con questa A Vital Sign che è una traccia che pesca dal post-hardcore inglese a livello di sound, ma rendendolo interessante grazie a vocals e atmosfere che ci ricordano in parte l’emo più teatrale e cinematico portato avanti a metà del decennio d’oro 2000s da band come Thirty Seconds to Mars e Coheed and Cambria. La canzone è un tentativo da parte della band di trovare una risposta alla domanda: nel tempo in cui viviamo, noi amiamo o amiamo solo essere amati?

Van Berg – Obnoxious

FFO: The Smiths, The Cure

Giovani e australiani, per la precisione di Melbourne, i Van Berg sono nati nel 2021 a dispetto di tutti i segnali dal mondo esterno che scoraggiano la formazione di nuove band. Senza darsi per vinti, i ragazzi pubblicano il primo singolo Daydream Stuck, e proseguono ora con questa Obnoxious che sin dalle prime note urla “anni ’80” con tangibili influenze di gruppi storici come The Smiths e The Cure. Il ritornello cambia leggermente di passo rispetto all’indie rock carino e allegro delle strofe: le chitarre si fanno più aggressive e il brano più carico.

Femegades – Pornsick

FFO: primi Green Day, The Bombpops

Vengono da Londra e fanno punk; si chiamano Femegades e questo già ci fa capire che la loro musica è impegnata su temi sociali e dei diritti -delle donne in particolare. Lo capiamo anche dal loro recente singolo Pornsick, una canzone di denuncia contro lo sfruttamento delle lavoratrici del sesso, specialmente nell’ambito dell’industria del porno. Il brano è tratto dal loro nuovo EP intitolato appunto Pornsick (Regent Street Records), e ci ricorda molto per il sound delle chitarre le canzoni dei Green Day prima di firmare per Reprise Records, o anche una band come The Bombpops seppur con una grinta più punk DIY.

The Grand Prix – Lakitu

FFO: Gorillaz, Arctic Monkeys

Accostare due nomi piuttosto diversi in termini di sound come Gorillaz e Arctic Monkeys può apparire bizzarro, ma del resto bizzarra (nel senso positivo del termine) lo è anche la musica dei The Grand Prix, trio parigino che ha da poco pubblicato il proprio EP d’esordio The Grand Prix I. Le influenze principali della band si spostano fra il rock e l’hip hop, e infatti Lakitu è un brano essenzialmente (indie) rock un po’ come le vecchie hit degli Arctic Monkeys, ma non disdegna di evolvere a più riprese su un beat con parti rappate, e suoni elettronici di sfondo costante che ci fanno pensare a Clint Eastwood dei Gorillaz. Viva gli esperimenti.

South Berkeley – Adventure Seeker

FFO: New Found Glory, Neck Deep

Si chiamano South Berkeley ma vengono dalla South France, più precisamente dalle parti di Nice (anche se parte della band vive a Parigi). Il pop punk che propongono sul nuovo singolo Adventure Seeker, fuori per la nota etichetta underground Krod Records, ci riporta un po’ all’inizio del decennio 2010, quando vennero gettati i semi per la rinascita del pop punk fiorita poi nel 2014-2015 con band come Neck Deep e The Story So Far. Il brano deve evidentemente molto a band pop punk dei 2000s (su tutti i New Found Glory, specialmente per le strofe e l’impostazione sonora del pezzo), ma è specialmente nel ritornello che veniamo catapultati ai tempi in cui aprendo Alternative Press leggevi notizie su gruppi come Major League, Fireworks e Handguns. Riportateci là please.


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