GROOVE ON: Anna Thompson + Nicky Buell, Ferne & more

Anna Thompson Nicky Buell
Anna Thompson + Nicky Buell – Am I the Drama?

Due artisti che abbiamo già visto protagonisti sulle nostre pagine -Anna Thompson con il suo brano Hot Now, Nicky Buell con la sua Boy Crazy– si ritrovano ora insieme per collaborare su questo breve ma intenso singolo chiamato Am I the Drama?. Il pezzo è un brano synthpop piuttosto ritmato e ricco di suoni elettronici; racconta la storia di due ex migliori amici che ora sono diventati rivali, e l’ispirazione dietro il brano -guarda un po’- viene da un TikTok diventato virale (#AmITheDrama, appunto, di Scarlet Envy).

Ferne – Headache

Con un sound indie rock che però prende parecchio in prestito dal (post) punk, Ferne si presenta con un nuovo singolo intitolato Headache. L’artista viene da Philadelphia ma si è stabilita a Londra, dove in effetti il suo sound sembra molto più a casa propria. Le strofe sono quasi parlate; il ritornello semi-cantato, ma in generale il piglio DIY del brano è quello che ci cattura. Lei dice di essersi ispirata a Sam Fender, Arctic Monkeys e Foo Fighters per la stesura del brano, ma noi ci sentiamo più di un’influenza anche di gruppi attualmente sulla cresta dell’onda come Shame e Fontaines D.C.

The No-Where Jets – Tass0

Con un brano a tinte molto punk rock, i The No-Where Jets propongono una riflessione molto attuale sulla guerra e sui progetti che i governi delle superpotenze mondiali hanno per quanto riguarda la sicurezza di tutti noi. Il brano è peraltro basato su Second Variety, un racconto del noto autore di fantascienza Philip K. Dick scritto negli anni ’50, il cui tema sono i robot che si travestono da umani. “Quanto dovremmo avere paura?”, si chiede la band con questo brano veloce e diretto come i pezzi punk rock dovrebbero essere.

FTR – White Light

Con un titolo che ricorda vagamente i The Velvet Underground, i francesi FTR presentano la loro White Light, un brano che oscilla tra post-grunge, shoegaze ed elettronica alternativa. Un pezzo che probabilmente Lou Reed avrebbe apprezzato. Il singolo è tratto dal nuovo disco Vicky Vivid Experience, in arrivo prossimamente, che segue i dischi Horizons (2015) e Manners (2019, Third Coming Records) pubblicati in precedenza dal trio parigino.

Pulse Park – Sine Wave

I Pulse Park si presentano con una storia decisamente curiosa: raccontano di essersi conosciuti durante una spedizione artica a Qikiqtaaluk, nel Nunavut (Canada), suonando ukulele ricevuti in baratto dagli inuit in cambio di frutta secca. Dopo aver completato con successo un progetto di ripopolamento della balena della Groenlandia, la band ha deciso di tornare in Germania, proprio Paese d’origine. Purtroppo, la muta di husky è scappata con tutti i bagagli della band prima che questa potesse recarsi in aeroporto, e il trio ha quindi dovuto reinventarsi come gruppo di busker nelle zone pedonali delle città canadesi. Insomma, non sappiamo quanto di vero ci sia in tutto ciò, né se questi ragazzi in Canada ci abbiano mai messo piede, ma quello che sappiamo è che Sine Wave è un pezzo davvero figo, in cui i Pulse Park presentano un alternative rock carico, con influenze che vanno dall’indie rock fino anche a certo emo anni 2010 -loro dicono Dinosaur Jr, The Lemonheads e Cloud Nothings.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

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