Agnostic Front allo Slaughter Club di Paderno Dugnano (Milano) – 11/02/2026: il live report

Testo di Persimmon Collective
Il live report del concerto degli Agnostic Front allo Slaughter Club di Paderno Dugnano, Milano, dell’11 febbraio 2026, con Wisdom in Chains e Raw Brigade in apertura!
“Ma quella è la band di Brian?” Così mi attaccò bottone Roger Miret, cantante degli Agnostic Front, quest’estate al Brakrock notando la mia maglietta dei Night Birds. Io l’avevo visto poco prima ma mai avrei osato disturbarlo. Si sa che Roger è meglio lasciarlo stare essendo uno dei frontman più tosti del New York hardcore. Invece quel giorno aveva voglia di fare due chiacchiere sui Night Birds e sul suo libro nel quale ha raccolto i propri archivi della band anche grazie a questo Brian (cantante dei Night Birds, appunto).
Poco dopo mi tende la mano e mi dice sorridendo: “I’m Roger.” Io sotto shock rispondo, “I know who you are.” Infatti è impossibile non conoscere gli Agnostic Front, i “Godfathers of Hardcore”. Questo breve scambio e il rendermi conto che ormai questi ragazzi hanno una certa età -mentre Roger ha 61 anni, Vinnie Stigma (chitarrista) ne ha ben 70- mi hanno riacceso la voglia di tornare a vedere un loro show. E sono felicissimo di averlo potuto fare dietro casa, in Italia, il paese di origine della famiglia di Vinnie, che come potete notare dai suoi social è molto fiero della propria italianità.
Il pacchetto della serata prometteva benissimo. Infatti è raro che una band con una carriera così lunga alle spalle si porti dietro non una ma ben due band internazionali. Per questo cerco di arrivare al più presto allo Slaughter, club che si trova a Paderno Dugnano, poco fuori il lato nord di Milano. Arrivo che la prima band, Raw Brigade, sta già suonando. Entro e vengo subito catturato dalla tanta energia e presa bene. I ragazzi sono giovanissimi. Tra un pezzo e l’altro parlano in spagnolo e mi rendo conto che sono colombiani. Set pazzesco. Studio subito la loro discografia e vedo che hanno un disco registrato in doppia lingua sotto Flatspot. Sono all in. Li rivedremo sicuramente.
Tocca al gruppo di supporto più senior, i Wisdom in Chains, band della Pennsylvania che suona un hardcore più alla vecchia ma sempre con un’energia che è impossibile rimanere fermi. Chicca del set la cover di Smack Down dei Sick of It All in onore a Lou Koller. Band giusta per addolcire l’attesa.
Sta arrivando finalmente il momento degli Agnostic Front. Musica anni ’80 in preparazione al loro set che spazia da Journey a Cyndi Lauper mentre Craig Silverman (loro chitarrista solista dal 2014) e Mike Gallo (loro bassista dal 2000) canticchiano e si preparano. Sono molto affabili e simpatici e non smettono di chiacchierare nell’attesa. A un certo punto vedo addentrarsi nel backstage qualcuno dei Sottopressione (riconosco il chitarrista) che chiede a Mike di chiamare Vinnie, il quale arriva subito a salutare le leggende dell’HC italiano. Gli hanno portato in dono una maglia della band. Vinnie si spoglia e se la mette subito addosso per usarla durante il set. Poco dopo parte New York, New York di Frank Sinatra e si capisce che ci siamo quasi.
Musica di Ennio Morricone, Roger Miret che finalmente si fa vedere e presto fatto sono tutti sul palco. Che botta! La band suona senza sosta un pezzo dopo l’altro pescando dalla propria lunga discografia ma anche suonando pezzi dall’ultimo disco, Echoes in Eternity, uscito l’anno scorso. Una gioia vedere dal vivo classici come The Eliminator e Victim in Pain mischiati assieme a canzoni più recenti come My Life My Way e Old New York che ormai sono accolti dai fan con lo stesso entusiasmo.
L’apprezzamento per il disco nuovo non è da meno, come si nota soprattutto quando suonano Sunday Matinee, un inno ai concerti pomeridiani del locale leggendario di New York, CBGBs. Momento amatissimo dal pubblico è quando Vinnie scende dal palco a suonare in mezzo a un circle pit di amanti dell’hardcore. Io personalmente mi sono emozionato molto a cantare la classic line di Blind Justice, “There’s no justice, it’s just us.”
E come ogni tour hardcore che si rispetti i momenti di amicizia tra le band del tour non sono mancati: il cantante dei Raw Brigade è salito a cantare con la band a metà set; verso la fine Frankie, il frontman dei Wisdom in Chains, si è unito agli Agnostic Front per la loro hit intramontabile, Gotta Go. L’amore per New York è un po’ il leitmotiv del loro set, reso esplicito anche dalla cover della hit dei Ramones, Blitzkrieg Bop. Che dire, potessimo tutti invecchiare come gli AF.
Un ringraziamento speciale a Hellfire Booking Agency che ha reso possibile il concerto e questo report.
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