Turnstile, Have Mercy, The Summer Set: i singoli internazionali dell’11 aprile 2025

Turnstile – Never Enough [Roadrunner Records; alternative rock]. I Turnstile “hanno deciso di diventare i Queen” dell’hardcore, come ci ha detto Claudio Mazzi del Low-L Fest nella recente intervista. In effetti facciamo fatica a pensare a una band hardcore che abbia raggiunto, nella storia, un livello di fama mainstream paragonabile a quello del gruppo di Baltimore. Che però non pubblica un disco ormai da quattro anni, da quando nel 2021 era uscito il fortunatissimo Glow On. A giugno si interromperà il digiuno discografico dei Turnstile, con il disco Never Enough di cui possiamo ascoltare la title track, un brano che ormai di hardcore non ha sostanzialmente più nulla, assestandosi su un rock alternativo sicuramente energico e aggressivo ma comunque ampiamente radiofonico (con un opportuno radio edit che tolga l’ultimo minuto di effetti sonori). E però… gli ultimissimi scampoli del brano ci danno un po’ di suspence perché si sente una batteria -verosimilmente appartenente alla traccia successiva del disco- che pesta parecchio duro e in modo molto hardcore. Teniamo le orecchie aperte. [6]
Have Mercy – Things Were Changing [Rude Records; emo]. Things were changing… ma sicuramente non il sound degli Have Mercy, che da più di dieci anni fanno sempre la stessa canzone (in questo caso anche con lo stesso testo di brani già pubblicati, vedi I’ll Wait), eppure riescono sempre a farci scendere la lacrimuccia. [6,5]
The Summer Set – Adidas [Lab Records; pop rock]. La nuova canzone dei The Summer Set si chiama Adidas e sì, è esattamente quello che pensate: “All day I dream about sex with you / All night I think about texting you”, recita infatti il ritornello, che quindici anni fa quando Dales aveva vent’anni poteva anche sembrare figo, ma a 35 suonati boh, insomma… il sound è in ogni caso quello classico della band, con un pop rock molto catchy e di facile ascolto. [5]
Lifeguard – It Will Get Worse [Matador Records; indie rock, punk rock]. Nella sempre crescente nicchia di band che uniscono l’indie al punk (creando così una sorta di ibrido che possiamo chiamare indie punk) si inseriscono anche i Lifeguard, già sotto contratto con Matador Records. La band di Chicago pubblicherà il 6 giugno l’album d’esordio Ripped and Torn, anticipato da questo singolo energico e veloce ma senza la scorza grezza del punk rock tradizionale. [6,5]
Hotline TNT – Julia’s War [Third Man Records; shoegaze, alternative rock]. In arrivo il 20 giugno Raspberry Moon, il terzo album degli Hotline TNT. Il singolo di lancio, Julia’s War, è un pezzo che combina il fuzz dello shoegaze con il crunch delle chitarre alternative rock un po’ ’90s, non per nulla la band viene spesso assimilata al movimento noise pop. Il ritornello è orecchiabile, le chitarre grosse e ampie, un po’ come i Turnover ma più cattivi e distorti. [8]
Slow Fiction – When [Speedy Wunderground; indie rock, post-punk]. Fuori per la serie Speedy Singles di Speedy Wunderground, When è un brano indie rock con influenze post-punk appena accennate e che ricorda un po’ i Placebo -specialmente quelli di Sleeping with Ghosts– ma con vocals femminili. [7]
For Nina – Hounds [alternative rock]. Band fresca fresca di Dublino, i For Nina non hanno ancora nemmeno un EP all’attivo ma promettono già parecchio bene se il singolo Hounds è un qualche indicatore. Vocals femminili, alternative rock che gioca tra l’allegro (stile Wet Leg) e l’incazzato (stile post-punk), un ritornello non particolarmente catchy ma che lascia spazio al lato strumentale molto convincente del brano. [7]
Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.
