“Dare importanza alla scena underground italiana e non solo” / Intervista a Claudio Mazzi del Low-L Fest

Se siete appassionati di punk, hardcore e affini, non potete non aver notato in questi ultimi anni il Low-L Fest, e se non l’avete ancora notato, sarà lui presto a farsi notare da voi. Il festival con sede a Piacenza infatti sta facendo di anno in anno le cose sempre più in grande, e diventando un nome fisso dell’estate di concerti italiana. Un po’ come ha fatto il Bay Fest, che è diventato a forza di edizioni sempre più grandi e partecipate il principale evento punk dell’anno.
Se però il Bay Fest ha ormai dietro di sé una struttura sostanzialmente “d’impresa” rappresentata da una grossa booking come Hub Music Factory, il Low-L è un festival DIY senza l’obiettivo di fare profitti ma semmai “di dare importanza e visibilità alle tante band che popolano la scena underground italiana e non solo”, ci spiega Claudio Mazzi, tra i fondatori del festival e attuale direttore artistico, in una videochiamata “interregionale” da Lucca.
I Comeback Kid headliner dell’edizione 2023 filmati da fullhc
Nella lineup 2025 infatti ci troviamo tre nomi di calibro internazionale come House of Protection (ex The Fever 333 e The Chariot), Trophy Eyes (per i quali stiamo già piangendo tutte le nostre lacrime) e gli hardcore Initiate, ma anche gruppi più underground come gli americani Mil-Spec, Bib, Destiny Bond e Big Laugh, ma soprattutto una foltissima pattuglia di band italiane: Plakkaggio, Uguaglianza, Discomostro, Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere, Aurevoir Sòfia, Lillians, Rescue Cat, Regarde, Megafauna, Brina, Lem, Foolish Alex e altre ancora da annunciare.
Progetti italiani che, a differenza di quanto avviene nei grossi festival, sono stati annunciati prima ancora degli headliner, perché “non vogliamo che ci sia tanta differenza di enfasi fra headliner e le altre band. Ci mettiamo lo stesso impegno e diamo la stessa visibilità a tutte le band: alla fine il festival è nato come un gruppo di persone che volevano suonare insieme, ed è retto dalla presenza delle band più piccole”.
Una valorizzazione della scena underground che passa anche dall’obiettivo di far sentire tutti i gruppi come dei veri professionisti, non solo con gli annunci ma anche, ad esempio, durante il festival con i suoni dal palco: “abbiamo una squadra di fonici professionisti con cui si è trovata una sinergia già dai primissimi anni, abnegati alla causa. Fanno un lavoro fantastico e sono veramente professionali, ci danno servizio anche nei giorni prima del festival per testare l’impianto, ci tengono, vogliono conoscere le band e se le ascoltano per sapere cosa fanno”. Perché l’approccio sarà anche hardcore, ma deve suonare bene.
Il Low-L visto dagli occhi del bro ehliogomme
Il festival si terrà per la terza volta consecutiva allo Spazio 4.0 di Piacenza, location molto vicina agli snodi autostradali e dotata di ampi parcheggi, ma che soprattutto è una bellissima venue in un parco accogliente e fresco. In precedenza, il Low-L si teneva nella cittadina di Guardamiglio, in provincia di Lodi ma a una decina di kilometri da Piacenza. Un cambio che, spiega Mazzi, è stato fatto per motivi “prettamente tecnici: dopo il 2022, quando avevamo ospitato i Good Riddance, volevamo fare il festival più bello possibile, ma serviva un posto che fosse più accogliente e più facile da gestire. Poi il Comune di Guardamiglio ci ha “aiutato” in questa scelta perché nel parco dove facevamo il festival hanno iniziato dei lavori per fare dei campi da padel, che si sono portati via una bella fetta di parco”.
Da lì la decisione di spostarsi nel vicino capoluogo, anche per motivi socio-geografici: “tutti noi abbiamo studiato e lavorato a Piacenza, per noi è sempre stata un po’ il punto focale di tutto quanto, la città di riferimento. L’amministrazione a Piacenza poi è fatta anche di persone giovani che hanno capito l’entità del festival e le nostre ambizioni”, e non hanno quindi esitato a concedere al Low-L lo Spazio 4.0 che già ospitava lo storico festival piacentino Tendenze.
Uno spostamento che in generale ha avuto effetti benefici sul festival, sia per la location più grande e quindi capace di accogliere un pubblico sempre più numeroso, sia per il riscontro di spettatori: “abbiamo espanso un po’ il pubblico, perché i piacentini non si spostano oltre la Bassa, mentre quelli della Bassa sono abituati a spostarsi a Piacenza”. Un po’ come avviene con i milanesi per i concerti organizzati fuori dalla città, aggiungiamo noi, e anche Mazzi concorda: “la difficoltà è far uscire la gente dalle città. Se questo festival lo facessimo a Milano, verrebbe sicuramente più gente”, per quanto Piacenza sia in realtà in una posizione strategica perché “ti permette di arrivare da varie città d’Italia, non solo Milano e Bologna ma anche Genova o Torino, mettendoci un tempo ragionevole. Venezia Hardcore ad esempio logisticamente è molto più scomodo, anche se il nome della città ha molto più richiamo”.
L’aftermovie dell’edizione 2023, la prima a Piacenza
Se sei già stato al Low-L gli scorsi anni sai benissimo cosa aspettarti: prezzi popolari, band fighe, una discreta varietà di opzioni per il cibo e il bere (vegetariano compreso), bancarelle dell’artigianato e pure lo spazio per stendere un plaid sul prato. Se invece sarà la tua prima volta, Mazzi conclude con alcuni consigli strategici: “dal punto di vista pratico noi siamo molto liberi: se uno vuole portarsi una borraccia abbiamo una fontanella con l’acqua comunale gratuita, basta che non sia di vetro perché dobbiamo mantenere uno standard di sicurezza. Potete portare anche le creme solari, non ritiriamo nulla. Chi viene da vicino in bici può portarla dentro, abbiamo anche una ciclofficina nell’area. Quanto ai live, quest’anno non avremo nemmeno le barriere sotto il palco, per cui il pubblico sarà ancora più vicino”.
I sogni per il futuro? Un’area campeggio dedicata soprattutto alle tante persone che vengono da fuori, e magari togliersi lo sfizio di portare al Low-L una band fra Basement e The Menzingers… o anche i Turnstile, “ma ormai hanno deciso di diventare delle rockstar come i Queen”.
I biglietti per il Low-L Fest 2025 sono disponibili su Dice.
