State Champs, Pillow Queens, Lolo: i singoli internazionali del 5 settembre 2025

State Champs – Common Sense [Pure Noise Records; pop punk, alternative rock]. Leggermente più heavy del solito il nuovo singolo degli State Champs, Common Sense. La band di Albany non stravolge il proprio sound classico, regalandoci un ritornello orecchiabile e trascinante come in molti dei loro brani, ma le chitarre suonano un po’ più pesanti ed energiche del solito, e anche i classici ritmi pop punk qui sono leggermente rallentati, per una canzone che richiama parecchio i primi anni 2000.
Pillow Queens – Be a Big Girl [indie rock]. Dall’uscita del loro ultimo album Name Your Sorrow (2024), le Pillow Queens hanno affrontato alcuni cambiamenti, tra cui l’uscita della batterista Rachel Lyons dalla band e la fine del contratto con l’etichetta Royal Mountain Records. Be a Big Girl è la prima canzone che il gruppo dublinese pubblica da allora, e vede un sound più distorto del solito, forse anche leggermente più “mainstream” (inteso alla The Killers, pressappoco), ma comunque molto riconoscibilmente Pillow Queens.
Lolo – American Zombie [Fearless Records; pop rock]. Ancora un singolo per Lolo, che vuole evidentemente tenere ben oliati i meccanismi degli algoritmi delle piattaforme di streaming anche dopo il passaggio da Hopeless a Fearless Records. American Zombie è un pezzo pop rock come ormai abbiamo imparato ad aspettarci dalla cantautrice canadese, con qualche chitarra distorta per sottolineare le proprie origini (pop) punk (attualmente è in tour con Simple Plan e Bowling for Soup) ma con sonorità decisamente pop e radiofoniche.
Dave Hause – Yer Outta My Hair [Blood Harmony Records; rock ballad, punk rock]. A poche settimane dall’uscita del nuovo album Dave Hause & The Mermaid (26 settembre), e dopo la parziale delusione del singolo Look Alive che prometteva di essere uno dei pezzi più belli della sua discografia, Dave Hause ci fa ascoltare un’altra anticipazione dell’album, e questa volta è una semi-ballad rock, un bel pezzo riflessivo ma con un tocco di energia (specialmente nel finale più movimentato), molto americano.
Ben Quad – It’s Just a Title [Pure Noise Records; emo]. Si chiama Wisher il nuovo album dei Ben Quad, in uscita il 14 novembre. La band lo scorso anno ci aveva fatto ascoltare un EP un po’ particolare, con sonorità vicine al post-hardcore e svariati scream, ma si trattava solo di un “progetto parallelo” fatto per divertirsi (come suggeriva il titolo stesso dell’EP, Ephemera). Su It’s Just a Title, singolo di lancio del nuovo album, i Ben Quad tornano infatti a buttarsi a capofitto sull’emo/pop punk che negli ultimi anni ha fatto le fortune degli Hot Mulligan, band di cui è impossibile non notare l’influenza in un brano come questo, che starebbe senza problemi nella tracklist di The Sound a Body Makes When It’s Still.
The Belair Lip Bombs – Don’t Let Them Tell You (It’s Fair) [Third Man Records; indie rock]. Il 31 ottobre i The Belair Lip Bombs pubblicheranno il nuovo album Again, da cui possiamo ascoltare il secondo singolo, un pezzo indie rock dai ritmi e dagli arrangiamenti rock ‘n roll e molto americani, anche se la band è australiana. Ottimi i vocals della leader del gruppo Maisie Everett, per un pezzo piuttosto orecchiabile e dalla gran produzione rock.
Softcult – 16/25 [Easy Life Records; post-grunge, shoegaze]. Primo album full length in arrivo per i Softcult, dopo una serie di ottimi EP e parecchi tour in giro per il mondo (tra cui uno europeo in supporto ai Movements, con un altro minitour europeo in arrivo a novembre). Il disco si chiamerà When a Flower Doesn’t Grow e uscirà il 30 gennaio, anticipato dal singolo 16/25, un pezzo che unisce gli elementi grunge e shoegaze che la band ha sempre fatto propri.
Karen Dió – Cut Your Hair [Hopeless Records; punk rock]. Karen Dió butta fuori una canzone che si chiama Cut Your Hair in risposta ai commenti delle persone che suoi social le hanno scritto che la preferivano coi capelli lunghi (“If you don’t like me with my short hair, then you don’t like me at all”, dice l’artista brasiliana). La canzone non per nulla è un pezzo punk rock vecchio stile diretto e senza fronzoli, tutto chitarre veloci ed energiche e cantato esuberante, con un ritornello piuttosto orecchiabile tanto per gradire.
Letters Sent Home feat. The Narrator – Focus [Sharptone Records; alternative rock, post-hardcore]. Nuovo singolo per i Letters Sent Home, che su Focus appesantiscono il proprio sound in primis grazie al featuring tutto in scream di The Narrator, che crea un effetto un po’ Evanescence primi anni 2000 -merito anche delle atmosfere gotiche del brano. Leggerina la produzione, che a tratti sembra creare dei vuoti sonori che non fanno del tutto prendere il volo alla canzone.
Iona Zajac – Dilute [indie pop, indie rock, ballad]. Ballad intensa nel proprio minimalismo, molto in stile Torres, per Iona Zajac con la sua Dilute, che anticipa l’uscita del disco d’esordio Bang previsto per il 21 novembre. La canzone è chiaramente retta in primis dalla voce di Iona (che è peraltro anche la cantante attuale dei Pogues nelle date dal vivo), ma l’arrangiamento delicato e trattenuto non deve per questo passare in secondo piano, perché è altrettanto importante quanto lo è la voce nel fissare l’atmosfera un po’ incantata di questo pezzo.
Puoi leggere tutti i nostri articoli sugli ultimi singoli internazionali a questo link.
