See Maw, Francesco Savini, My Hard Reset… le recensioni dei singoli italiani

See Maw Circo in testa foto 2021
See Maw – Circo in testa

Con il suo sound pop elettronico, See Maw ci fa ascoltare il nuovissimo singolo Circo in testa, fuori per l’etichetta molto cool Undamento. Il brano è piuttosto orecchiabile e ritmato, la sua musica viene definita “nuova e colorata” e infatti la canzone suona parecchio fresca, di quel tipo di “pop” che può piacere ai fan di un po’ tutti gli stili e generi musicali, e con un “replay value” decisamente alto: appena finisce il brano, viene già voglia di premere di nuovo play, o quantomeno di inserire la canzone in una delle proprie playlist dei brani ad alta rotazione. Anche il testo è relatable, specialmente se sei giovane (non per forza giovanissimo): “ho scritto il testo mentre ero al lavoro, di nascosto. Fondamentalmente dico che tutte le cose che mi hanno fatto e che mi fanno star male… le ho volute io”.

Felix Rovitto – Marinella

De André non c’entra proprio nulla; la Marinella di cui parla Felix Rovitto nel suo primo singolo in italiano è una località balneare, meta delle vacanze estive dell’artista emiliano. La canzone come si sarà potuto intuire da questo preambolo è un brano estivo, costruito su un ritmo reggaeton (ma per fortuna mascherato tra chitarre e synth). E così anche se questa di Marinella non è una storia vera ma verosimile, il brano scivola nel fiume in estate delle canzoni da spiaggia; tuttavia si mantiene lontano dai picchi di fastidio generati dai brani-tipo che a ogni bella stagione invadono i baretti sul lungomare. Possiamo anzi dire che se dalle casse del chiringuito mettessero Felix Rovitto invece che Takagi e Ketra probabilmente passeremmo un’estate un filo più serena, almeno dal punto di vista musicale.

Francesco Savini – Zenzero

Sulla scia del buon riscontro dell’ultimo singolo Bombe nucleari, che ha attirato l’attenzione delle playlist editoriali di Spotify, Francesco Savini pubblica sempre per Le Siepi Dischi il suo nuovo brano Zenzero. A differenza dei pezzi precedenti che erano tracce più “generazionali” in cui Francesco si faceva osservatore dei suoi coetanei, in Zenzero l’artista abruzzese parla maggiormente di sé e delle piccole cose che rendono speciale la vita, oltre che dell’opinione che Francesco ha di sé stesso. È un brano più intimista rispetto ad altri che abbiamo sentito nella sua discografia fin qui, sempre sull’indie pop e sempre con una sorta di “escalation” nel finale, ma anch’essa più raccolta e posata. Quasi un singolo da prima mattina, da canticchiare fra sé e sé allo specchio con le tapparelle abbassate e il primo sole che filtra fra i listelli.

Liam – Cala la luna

L’evidenza delle cose passa dagli occhi, attraverso i gesti e i movimenti, e d’estate è più facile leggere tra le righe di ognuno di noi: Liam canta di questo con un nuovo pezzo dal titolo Cala la luna, brano estivo dai suoni tropicali e latini, movimentato, energico e suggestivo. Il testo racconta di come le persone cerchino di nascondere quello che vogliono veramente, pur essendo in realtà incapaci di farlo. Cala la luna è il più malinconico dei singoli estivi che però fa ballare e in una catarsi musicale unica, conquista senza fatica.

Mani – Cappotto

Un brano composto sottovoce durante una notte insonne, su un giro di quattro accordi di chitarra, un inno per tutti quelli che si sentono fuori posto e che fanno fatica ad essere sé stessi. Cappotto segue la pubblicazione di Non cresciamo mai, torna con un nuovo capitolo atipicamente estivo, arrangiato da Ludovico Bartolozzi, con la produzione di Stefano Luciani. Mani, con la sua inconfondibile intimità che sa di casa, ci porta ancora una volta nel suo mondo di sentimenti sospesi.

Monia – Karité

Monia è un’artista che a Sanremo è di casa; innanzitutto nel senso che è nata nel paese ligure, ma anche perché al Festival ha partecipato dapprima in Sanremo Giovani, e poi collaborando con Povia. Nel suo progetto solista ha di recente pubblicato il singolo La vita è un bluff, e ora torna con un brano intitolato Karité, che è senza dubbio alcuno un singolo estivo, ma non di quelli da spiaggia, mare, sole e ombrellone (insomma, non assomiglia a Salsa di J-Ax e Jake La Furia, per intenderci); è un singolo estivo più notturno, che parla sì di nottate infinite passate a ballare, ma lo fa con sound ammalianti e vagamente esoterici più che esotici. Un brano da festa notturna sui divanetti all’aperto più che da pista da ballo sulla sabbia.

My Hard Reset – Broken Tooth

Con una copertina viola come la squadra della loro città, i fiorentini Hard Reset si ripresentano sulle scene come My Hard Reset dopo sei anni di silenzio. Broken Tooth è il titolo del loro nuovo singolo, che è un brano tra pop e rock, caratterizzato da un incedere riflessivo e armonioso, un po’ come il singolo “da accendini al concerto” nella discografia di una rock band. Il tema del pezzo è il racconto “di due emozioni contrastanti: la gioia della scoperta e la tristezza dell’abbandono”, e va detto che nel mood del brano sembra prevalere quest’ultimo sentimento; Broken Tooth è peraltro un brano piuttosto lungo, soprattutto per gli standard attuali, con i suoi quasi quattro minuti e mezzo di durata, che però scorrono senza quasi che uno se ne accorga.

Naomi B feat. Lamento – Hollywood Boulevard

Naomi B (che sta per Bongiorno) recluta il rapper Lamento per una sorta di contrasto sonoro all’interno del suo nuovo singolo Hollywood Boulevard. Le note della canzone si muovono su trame R’n’B con punte di blues e atmosfere pacate; la voce di Naomi al contrario dona al pezzo un’interpretazione frizzante, a tratti quasi esuberante, come a voler significare -in linea con il testo- che l’artista non vuole farsi rinchiudere nella prigione della mediocrità, ma cerca di seguire il proprio estro musicale al di là delle mode passeggere o delle tendenze. Lamento interviene dopo il secondo ritornello rivendicando la propria libertà artistica e il ripudio della “fama facile” perseguibile con una hit povera di contenuti. L’alternanza delle due voci crea una buona dinamica che dà maggior varietà al pezzo pur nei suoi tre minuti e venti di durata, e ci fa ascoltare qualcosa che esula dall’itpop o dalle hit estive che ci assalgono da ogni parte in questo periodo.

Romeo & Drill – Calmanti

Il brano affonda le proprie radici nelle influenze pop dei primi anni 2000 e crea un contrasto tra testi d’amore sofferti e strumentali leggere, come se la musica fosse lo strumento perfetto per scrollarsi via di dosso le delusioni sentimentali. Romeo e Drill ci riportano alle estati di concerti estivi e pop punk che avevamo dimenticato.


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