Ricche le Mura, Halflives, Super Topper: le recensioni dei singoli italiani

Ricche le Mura
Ricche le Mura – Tagliola

Il nostro primo incontro con i Ricche le Mura risale all’estate 2022, quando la band appena appena esordiente aveva suonato all’inizio di uno strano festivalino in quel di Berbenno, in Valtellina, culminato con i concerti di Claudym e de Il Corpo Docenti, non prima di un sonoro acquazzone montano che sembrava aver sabotato la serata. Allora sembravano solo una band dal nome un po’ buffo, ma in realtà di strada ne hanno fatta: sono stati reclutati da La Tempesta Dischi e hanno pubblicato un disco d’esordio notato fra gli altri da Rockit con molta enfasi, anche giustificata. I Ricche le Mura torneranno con un secondo disco in primavera, che viene ora anticipato da questo singolo intitolato Tagliola: un brano che conferma l’estro creativo del gruppo valtellinese, bravo a spaziare tra rock e folk prendendo il lato più artistico e soffuso di quest’ultimo e unendolo al brio e anche alla capacità di catchiness del primo (in particolare nel ritornello già pronto per un singalong sottopalco).

 

Super Topper – Tu non ritorni

Non manca più tanto all’uscita del disco d’esordio dei Super Topper, band che ci era assai piaciuta con il primo singolo Il più alto dei rami lo scorso mese. Il disco uscirà il 14 marzo, ma intanto possiamo ascoltare un secondo singolo, intitolato Tu non ritorni, che è anche l’opening track dell’album. Il sound è vicino a quanto sentito sul brano precedente, ma qui i Super Topper presentano un lato più melodico, con minori influenze post-hardcore; un sound che si avvicina a quello di gruppi come i Cara Calma -che del resto provengono da esperienze emo e core- o gli Atlante ma mantenendo un carattere più aggressivo e “sporco” da buoni punk quali i Super Topper sono.

 

Variance – Bane

Due anni dopo Sight from a Lucid Dream, il loro album d’esordio, i Variance tornano con un nuovo singolo intitolato Bane. Come forse avrete intuito dai nomi di band e canzone, si tratta di un brano rock assimilabile alla scena alternative, un po’ come i Don Broco prima che diventassero cattivi, o gli You Me at Six e band inglesi affini. La catchiness è tanta, specialmente nel ritornello radiofonico, ma è abbinata a parecchia energia sprigionata dalle chitarre. Un sound che in Italia fanno davvero in pochi.

 

Armore – Valentina

Il tempo si dissolve, i confini sfumano: Valentina, singolo d’esordio di ARMORE, è una porta spalancata su un universo sonoro che sfugge a ogni categorizzazione. Tra cantautorato, ambient e noise, il brano si muove con fluidità tra dimensioni parallele, indagando le tensioni interiori dell’artista e il dialogo continuo tra passato, presente e futuro. Nato dalla collaborazione con Bruno Germano (già collaboratore di Iosonouncane e Daniela Pes), produttore del singolo e dell’intero album in uscita nel 2025, Valentina è una riflessione sulla natura sfuggente del tempo e sulla necessità di accogliere le domande senza pretendere risposte definitive. Il brano incarna perfettamente la poetica del progetto di ARMORE: musica senza confini, imprevedibile e libera. L’arrangiamento riflette questa filosofia con delicate progressioni di chitarra che si intrecciano con sprazzi di noise digitale portato all’estremo, creando un contrasto tra quiete e distorsione, tra realtà e dissociazione. La voce si fa guida in un percorso sonoro tortuoso, a tratti dispersivo, tra echi distorti e transizioni evocative. Valentina anticipa il primo album di ARMORE e invita chi ascolta a perdersi in un istante senza tempo, lasciandosi attraversare dalla musica, come un sogno in bilico tra luce e caos.

 

Cassio – Mamma

In “Mamma” Cassio racconta un legame fragile e profondo: il brano mescola le atmosfere intime dei Postal Service e la narrativa emotiva dei Decemberists, aprendo le porte al suo prossimo progetto discografico. Tra percussioni giocattolo e vecchie pianole, “Mamma” è un ritorno ai ricordi più puri per affrontare una distanza emotiva che pesa: quella tra una madre dolce e un figlio che fatica ad abbracciarla. Il cantautore livornese esplora il groviglio di vergogna, inadeguatezza e desiderio di protezione che spesso accompagna chi si ritrova adulto senza sentirsi davvero tale. Un racconto personale che diventa generazionale, scavando nelle pieghe di rapporti familiari complessi, fragili, ma ancora pieni di luce.

 

Cobalto – Badvibez

COBALTO esplora le emozioni contrastanti che emergono dopo la fine di una relazione: rabbia, incertezza, incoscienza e quell’orgoglio che diventa baluardo dell’amor proprio. Il nuovo singolo “Badvibez” è un racconto che mette a nudo la presa di coscienza di ciò che è stato e che, se non cambiano le circostanze, non potrà più essere. Un invito a riconquistare il controllo, senza fughe e senza aggrapparsi a chi non c’è più – o forse non c’è mai stato. Uno sguardo lucido e determinato su come rimettersi in gioco, con un pizzico di sano cinismo.

 

Crookers & Okgiorgio – scs

Dall’incontro di Crookers e okgiorgio nasce “scs”, un brano elettronico che unisce il suono di due generazioni di musica dance. Con un campione vocale di HÅN tagliato e ricucito nota per nota, il nuovo singolo è pensato per il dancefloor quanto per l’ascolto, potrebbe addirittura farvi piangere mentre fate hiking da soli, se avete un cuore.

 

Five Sides – Paradosso

Ultimo singolo per i Five Sides prima dell’uscita del loro album Fino a che non passa, previsto per il 21 marzo e di cui abbiamo già ascoltato le tracce Amnesia e Nei miei panni. Come i precedenti brani, Paradosso mostra l’evoluzione che il gruppo riminese/sammarinese ha affrontato rispetto alle proprie primissime uscite: il sound di queste nuove canzoni è più alternative rock, ma soprattutto mostra un netto affinamento delle capacità di scrittura di strofe e ritornelli (anche quello di Paradosso ad esempio è accattivante senza eccedere con l’aspetto pop) e pure della produzione e quindi della qualità tecnica sonora del brano. Ci sono tutti i presupposti per sperare in un disco veramente valido.

 

Halflives – No Way Out

Nuovo singolo per il progetto Halflives, a un mesetto dall’ultimo Immortals. Se nel precedente brano la componente elettronica era prevalente, in No Way Out tornare a troneggiare le chitarre: si tratta infatti di un pezzo più tipicamente rock nel senso della scena alternative di cui il progetto fa parte. Non nascondiamo che questa versione degli Halflives ci piace di più, non fosse altro che per l’energia che le chitarre sanno sprigionare, abbinate alla voce di Linda.

 

Lamia – John Polidori

Il vampiro interiore e senza veli tra le righe di John Polidori, il nuovo brano di Lamia, in uscita il 7 marzo per Honiro Label. Suoni classici che fanno da eco ai punti di forza, ma anche alle fragilità della persona prima del personaggio, di Luca prima di Lamia. In un mondo che spesso naviga la superficie della vita di tutti i giorni, dentro di noi rimane il bisogno umano e sincero di esprimere la nostra linfa vitale. E la musica in questo riesce proprio a raggiungere lo scopo: non lasciare nessun nostro frammento al caso, nessuna impronta della nostra storia dimenticata, per noi stessi, ma anche per chi può renderci compresi e farci sentire meno soli, in qualsiasi contesto o vissuto di cui siamo parte.

 

Ribl – Dentro, lento

Un effetto elettronico e accordi di chitarra quasi etnici aprono Dentro, lento, il nuovo singolo di Ribl che si muove fra pop ed elettronica in una commistione sperimentale, a tratti cacofonica ma stranamente affascinante. L’allusione del titolo è sessuale, se ve lo foste immaginato, perché il messaggio che vuole dare il brano è uno che forse nella nostra società non viene discusso abbastanza: “non c’è cultura sessuale ma solo enormi tabù che ci portiamo dietro quotidianamente. L’ansia performativa di un rapporto ci porta fuori dalla bellezza della condivisione. E questo, per noi che siamo animali sociali… è alienante. Questa è la mia denuncia che vorrei passasse da questo brano”, spiega Ribl.

 


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