DENTRO IL BOOKLET: Paramore – Brand New Eyes

Paramore Brand New Eyes copertina

 

Puoi leggere qui l’introduzione e la presentazione della rubrica

I Paramore sono una band fortunata: non sono tanti i gruppi (e ancor meno nell’ambito pop punk / punk rock / alternativo) che possono dire di aver trovato successo in termini di popolarità e di riscontri della critica con ogni singolo album pubblicato nella propria carriera. “Fortunati” nel senso che hanno la fortuna di poter vantare solo successi, e non ovviamente nel senso che il loro successo dipenda dalla fortuna: il trio del Tennessee ha ampiamente meritato tutti gli elogi e la fama che gli sono arrivati nel corso degli anni, pubblicando solo dischi belli (e nell’opinione di chi scrive, andando anche sempre in crescendo con ogni album) da cui sono stati tratti singoli di successo.

Non fa eccezione Brand New Eyes, che è stato il terzo album della band, uscito nel 2009 su Fueled by Ramen dopo che un paio d’anni prima i Paramore si erano imposti presso il grande pubblico con Riot (e la megahit Misery Business). Da Brand New Eyes provengono singoli come The Only Exception, che ancora oggi capita di ascoltare anche nelle radio mainstream italiane, o Ignorance, che per tanti anni è stata la sigla con cui Mediaset Premium (rip) introduceva gli highlight delle partite. Ma anche Brick by Boring Brick o All I Wanted, famosa per non essere mai stata eseguita dal vivo dalla band fino al When We Were Young Festival di quest’anno.

In ogni caso i Paramore arrivavano con già un bel bagaglio di popolarità, e con parecchie aspettative, a Brand New Eyes, e allora non sorprende che il booklet del disco sia piuttosto curato nei dettagli. La prima pagina si apre insolitamente con i ringraziamenti: tutti e cinque i membri ovviamente ringraziano come prima cosa il Signore, Hayley citando anche un versetto della Bibbia (Corinzi 10:12). Ew per il ringraziamento a Chad Gilbert “perché sei un supereroe, perché mi fai ridere tantissimo e perché mi ami”, ma Hayley non lo poteva sapere (forse); Hayley, sempre attenta alla scena alternativa, ringrazia anche quattro band, che oltre agli ovvi New Found Glory sono i Set Your Goals, i Fireworks e gli adorati The Swellers, all’epoca entrati da poco nel roster di Fueled by Ramen (se non li conoscete è il caso di recuperarli al volo; e non ve lo dico io, ve lo dice Hayley).

Paramore Brand New Eyes booklet 01

Josh scrive, a proposito del fratello, “Zac, sarai sempre il mio migliore amico qualunque cosa accada”. Chissà come sono oggigiorno i rapporti in casa Farro… invece a proposito di Hayley, con cui da un paio d’anni era terminata la relazione amorosa, scrive “ammiro la tua dedizione e il duro lavoro che fai per la band. Ne abbiamo passate parecchie insieme e sono contento che abbiamo tenuto duro. Formiamo una grande squadra”. Zac ringrazia i Jimmy Eat World (eh beh!), mentre Jeremy ringrazia la sua ragazza Jesse Lee “per aver infranto la promessa fatta a tuo padre di non frequentare mai un musicista”; i due si sono poi lasciati due mesi dopo, forse Jesse Lee si è ravveduta ascoltando il consiglio del padre. L’ex bassista prosegue poi ringraziando l’esercito americano “che combatte continuamente per LA NOSTRA LIBERTÀ” (sì, proprio in maiuscolo); curioso, visto che non ci risulta che nel 2009 qualche Paese straniero stesse attaccando gli Stati Uniti.

Nel resto del booklet di Brand New Eyes, ogni canzone ha una pagina e soprattutto una grafica a sé dedicata. Molto minimalista quella di Careful: uno sfondo bianco con due righe nere, che vedremmo bene in un museo di arte contemporanea e che riprende l’immagine di copertina del disco senza la farfalla. La rappresentazione di Ignorance, usata anche per la copertina del singolo, sono due angioletti che reggono un agnellino (?) e un coniglio; simboli -diremmo- pasquali, e che nel complesso rimandano più all’innocenza che all’ignoranza, ma magari ci sfugge qualche significato secondario. Più chiaro invece il riferimento di Playing God, ovvero lo specchio al quale Hayley vuole puntare la persona a cui il brano è riferito, per farle vedere che prima di giudicare continuamente gli altri bisognerebbe guardare a sé stessi (“perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?”, potremmo parafrasare citando la Bibbia cara alla band -specialmente in questa fase della carriera).

Ben due pagine sono dedicate alla sola Brick by Boring Brick, in teoria uno dei singoli più importanti del disco anche se poi col tempo altre canzoni hanno avuto più successo. L’immagine è quella usata anche per la copertina del singolo, ed è un fiore (non chiedeteci quale perché non siamo esperti di botanica; abbiamo cercato su Internet ma senza trovare risposta) in bianco e nero che galleggia sull’acqua, forse un’allusione al mondo fatato in cui è immersa la protagonista della canzone.

Paramore Brand New Eyes booklet 02

Per quanto riguarda il resto dei brani, lasciamo che siano le immagini a parlare perché darne una descrizione sarebbe piuttosto superfluo, ma ci piace sottolineare come l’immagine usata per Looking Up -un brano che celebra il fatto che la band abbia resistito a tutti gli screzi e le tensioni interne e ne sia uscita più compatta, più forte di prima e pronta a raggiungere nuove vette- sia proprio una foto del gruppo in quella che sembra una piccolissima sala prove, con un effetto che fa sembrare i vari membri ancora più uniti e legati. Curiosità finale, il punto della cartina “dove si incrociano le linee” di Where the Lines Overlap è -e non poteva essere altrimenti- Franklin, nel Tennessee, ovvero la città natale della band.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *