Julien Baker & Torres, Underoath, Circa Waves: i singoli internazionali del 13 dicembre 2024

Julien Baker & Torres

 

Julien Baker & Torres – Sugar in the Tank [Matador Records; country]. Eccolo finalmente. Annunciato (o meglio spoilerato) ormai da lungo tempo, il progetto country di Julien Baker e Torres prende finalmente forma con il primo singolo Sugar in the Tank, presentato in anteprima sulla TV americana da Jimmy Fallon. Il brano è esattamente quello che ci si poteva aspettare: un pezzo country dove Julien canta le strofe ed entrambe il ritornello. La cosa forse più “strana” è sentire una canzone allegra da parte di Julien, ma la sua voce è così perfetta e il talento così ampio che ogni cosa le riesce bene. [da riascoltare nel corso delle settimane]

 

Underoath – Generation No Surrender [MNRK; metalcore elettronico]. I primi due singoli dal prossimo disco degli Underoath ci avevano convinto davvero poco; questo è molto più heavy e quasi tutto urlato, ma non rinuncia a una decisa spinta elettronica. Difficile capire fin dove esaltarsi per gli scream e i breakdown e dove invece storcere il naso per la produzione super patinata. [5,5]

 

Circa Waves – Like You Did Before [Lower Third/PIAS; indie rock]. Nuova anticipazione del disco Death & Love pt. 1 in uscita a fine gennaio per i Circa Waves. Like You Did Before è un pezzo indie rock del più classico stile possibile; la band non vuole innovare ma punta tutto sull’usato sicuro. Non una brutta scelta, perché la canzone suona frizzantina e catchy pur nella propria semplicità. [6,5]

 

Vukovi – SNO [Sharptone Records; post-hardcore, alternative rock]. Terzo singolo dal nuovo album dei Vukovi, SNO è un brano che smorza leggermente i toni rispetto alle due canzoni che l’hanno preceduto, dove il duo scozzese aveva davvero tirato fuori tutte le energie a disposizione. SNO è quasi una ballad ma in formato post-hardcore. [6,5]

 

AnxiousHead & Spine [Run for Cover Records; emo, post-hardcore]. Altra anticipazione del nuovo album Bambi fuori a febbraio, Head & Spine conferma la vena creativa degli Anxious, migliori eredi di quell’emo potente e graffiato alla Basement di cui Run for Cover Records è sempre stata capofila. [7]

HorsegirlJulie [Matador Records; indie rock, pop sperimentale]. Dopo il semplicissimo ma estremamente catchy 2468, le Horsegirl tornano con un nuovo singolo che punta sempre sulla semplicità testuale e di arrangiamenti, ma con liriche un filo più articolate. Musicalmente si punta tutto su un solo giro di chitarra, ma l’essenzialità continua a funzionare. [7]

MonoblocTake Me [indie rock, post-punk]. Freschi di supporto agli Interpol, i Monobloc chiudono l’anno con un bel singolo indie rock dalle movenze vagamente British (anche se loro sono di New York) e un lieve accenno di post-punk nell’arrangiamento. Ritornello arioso e accattivante un po’ alla The Killers. [7,5]

ZzzaharaIt Didn’t Mean Nothing [Lex Records; indie rock, bedroom pop]. Nuovo singolo per Zzzahara ad anticipare il suo album Spiral Your Way Out fuori il 10 gennaio. Brano allegro e catchy, si situa a metà fra un indie rock americano e una versione appesantita del bedroom pop con influenze gaze. Ci pensa comunque il ritornello a portare tutto su un piano immediato e accattivante un po’ in stile Tegan and Sara o Allison Weiss. [7]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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