GROOVE ON: Liv Eli, Wyo, West Wickhams & more

Liv Eli

Liv Eli – 17 Million Fucking Flies

Immaginatevi 17 milioni di (fottute) mosche, magari tutte che vi ronzano intorno agli occhi, come dice Liv Eli nel ritornello del suo nuovo singolo intitolato appunto 17 Million Fucking Flies. La canzone fortunatamente non è fastidiosa come l’animale da cui prende il nome; si tratta invece di un brano alternative pop ritmato ma tranquillo, intimo e orecchiabile al contempo. L’interpretazione è posata e dolce, e si intona perfettamente a un pezzo di questa fatta. Il brano sarà contenuto in The Struggle for Peace of Mind, il prossimo album dell’artista norvegese.

Wyo – Rectified

Un pezzo pop suonato, discretamente vibey e quasi ballabile, è quello che ci propongono gli Wyo con Rectified. Il nome della band -immaginiamo- viene dallo Stato del Wyoming, di cui è originario il frontman Andy Sorge, e il pezzo suona sicuramente pop in modo americano, ma il piglio mainstream della produzione, del cantato e dello strumentale fa sì che la canzone sia ampiamente godibile dai pubblici di ogni parte del globo.

West Wickhams – At the Cinema

Diciamocelo, il post-punk è un genere inflazionato ormai da qualche anno, eppure di band che lo propongono continuano a venirne fuori parecchie, e anche con proposte piuttosto buone. È il caso degli West Wickhams, che ne propongono una versione chiaramente influenzata anche dalla new wave, e abbastanza minimale nelle proprie sonorità e nel cantato, quasi un sussurro accennato all’interno del brano. Cortissima la durata: appena due minuti e undici secondi: un brano che va e viene in un amen.

Ari Fraser – I Just Cry

Ari Fraser ci si presenta con un singolo intitolato I Just Cry. La canzone è un pezzo di musica leggera, sicuramente categorizzabile all’interno del pop, dall’andamento solenne e malinconico, così come il cantato appassionato che mette anche in mostra delle non secondarie doti canore da parte dell’artista. Ci piace l’arrangiamento arricchito dai synth, forse l’unica pecca che possiamo trovare al brano è il proprio sound un po’ classicheggiante, da ballad pop fine ’80/anni ’90.

Plastic Tofu – Have Some Faith

Plastic Tofu propone una canzone che non sa di plastica ma sa invece di chitarre vere, scantinati sudati e musica analogica. Il brano si chiama Have Some Faith e fa parte di quel tipo di sonorità che valicano i confini fra il punk rock e l’indie rock, con un piglio che è sicuramente mutuato dal punk, anche per la velocità e la distorsione delle chitarre, ma con un cantato che risente in parte dell’esperienza Britpop. In Italia abbiamo i Poni Boi tra le nuove band emergenti che operano una proposta simile per atteggiamento e atmosfere.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

I brani di cui parliamo sono raccolti nella playlist Get Your Groove On, che puoi ascoltare qui!

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