GROOVE ON: Juleah, Die Tired, The Filthy Casuals & more

Juleah
Juleah – Snake

Progetto che viene dall’Austria quello di Juleah, qui all’opera sul suo nuovo singolo intitolato Snake. Vero nome Juliah Hummer, l’artista del Vorarlberg (la parte più occidentale del Paese, vicino alla Svizzera e al Liechtenstein) propone una sorta di psych-rock molto influenzato dagli anni ’60, ma con un approccio senza dubbio moderno e sicuramente apprezzabile anche nel 2022. Il nuovo singolo potrebbe benissimo essere uscito da qualche disco americano contemporaneo.

Turquoise – Le bruit

Proposta dal Belgio francofono quella dei Turquoise con il loro nuovo singolo Le bruit. La band ci propone un brano che si inserisce nella corrente post-punk ma si caratterizza per un uso piuttosto marcato dei synth, a creare un’atmosfera quasi distopica e alienante. La band suonerà (anche) il nuovo pezzo al noto festival Les Francofolies quest’estate, e ha già all’attivo un EP self-titled pubblicato nel corso del 2019.

Die Tired – Play + New Condition

“Morire stanchi”, che è quello a cui (parere nostro) bisognerebbe ambire nella vita, perché vuol dire che qualcosa hai combinato: lo diceva anche il buon Frank Turner nella sua canzone Out of Breath. È questo il nome della band di Reading (in Pennsylvania, non quella dove fanno il famoso festival nello UK) formata da Matthew DeAngelis, Sean Boyle, Jamieson Lee e Brandon Ballantyne, parte della rinata scena alternative rock/post-grunge che sta nascendo dalle ceneri di quella che aveva portato alla fama i Nickelback a inizio millennio. Le loro due nuove canzoni si chiama Play e New Condition e faranno parte di un EP previsto per il prossimo autunno; la prima è più tradizionalmente post-grunge e scatenata; la seconda si configura invece più come una ballad rock, ma sempre con una certa energia di fondo.

The Filthy Casuals – Sniffy John

Una scarica di energia dal Regno Unito (come si può facilmente sentire dall’accento dei vocals) quella che ci propongono i The Filthy Casuals, band che si situa fra il punk rock, l’indie rock, l’alternative rock all’inglese e qualche vago accenno di post-punk (di cui del resto sempre gli inglesi sono ormai maestri). Sniffy John è un singolo parecchio rock, ma che mette anche molta voglia di ballare, agitarsi e fare casino sotto il palco.

Misfortune Tellers – Kicked to Death in a Denny’s Parking Lot

I canadesi devono avere qualcosa con l’essere miserable nei parcheggi. I Silverstein nella loro nota recente canzone The Afterglow parlavano di un “heartbreak in a Saint Louis parking lot”; i loro compatrioti Misfortune Tellers parlano di venire Kicked to Death in a Denny’s Parking Lot nel titolo del loro nuovo singolo (Denny’s è una catena di fast food americana). Il loro sound attinge a piene mani dall’emo, con una registrazione che si può senz’altro definire lo fi (in senso positivo), vocals whiny che parlano di cose tristi, e uno strumentale che combacia perfettamente con i colori grigi della copertina.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

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