GROOVE ON: Headshrinkers, Cruel Intentions, The Painkillers & more

Headshrinkers band
Headshrinkers – Monocle

Avevamo conosciuto gli Headshrinkers in occasione del loro ultimo singolo Doorway Conversation, che ci aveva fatto pensare a band come Idles ed Amyl and The Sniffers. Sulla nuova proposta Monocle, gli Headshrinkers rallentano leggermente i ritmi proponendo un pezzo con maggiori influenze indie rock britannico, e un cantato che a tratti ci ricorda per timbro quello di Machine Gun Kelly (!).


The Painkillers – Purple Sky

Prima uscita del 2022 per Jason Hughes con il suo progetto The Painkillers, che prende il nome dall’esperienza personale dell’artista che soffre di un disturbo all’apparato scheletrico che negli ultimi anni gli ha impedito di fare concerti e anche molte attività che altre persone svolgono senza nemmeno pensarci. L’anno scorso era uscito un disco intitolato Sit Down, e nel corso del 2022 dovrebbe uscire un secondo album per l’ex chitarrista dei The Lizzies, che per il suo progetto The Painkillers si occupa dell’intera filiera produttiva, dalla composizione alla registrazione di tutti gli strumenti. Il sound prende sempre ispirazione dai movimenti post-punk e new wave -per i quali il Regno Unito è decisamente conosciuto nel mondo.


Buridan’s Bridge – Diafora

I Buridan’s Bridge sono un duo tedesco proveniente da Amburgo; attivi dal 2021, fanno principalmente alternative rock. Il loro nuovo pezzo Diafora è quello che dà il titolo al loro EP d’esordio, ed è un brano lento e riflessivo, che fa un po’ l’effetto “ballad di un disco emo del 2006“. Molto apprezzabile in particolare il lavoro fatto sulle chitarre, che sono variegate e hanno giri molto intensi e passionali. A metà pezzo sembra arrivare il punto di svolta quando una chitarra distorta fa partire un sound da full band, ma in realtà è un’impressione fugace perché la canzone torna a concludersi come era iniziata, in “acustico”. Il cambio di passo forse sarebbe risultato più incisivo, ma resta comunque un pezzo molto interessante.


Cruel Intentions – Don’t Jump Part 2

Con un nome molto hardcore, i Cruel Intentions vengono da Buffalo (stato di New York) e hanno da poco pubblicato un album intitolato The Things Inside My Head, seguito del precedente The Deeper We Dig. Don’t Jump Part 2 è la traccia d’apertura del disco, e presenta un sound più vicino all’emo dei primi anni 2000, con chitarre intense e introverse e un cantato passionale e sofferto.


Paul Allen – Radio

Australiano residente a Singapore (sulle cui spiagge è stata scritta anche questa canzone), Paul Allen ci presenta il suo nuovo singolo Radio, un pezzo indie rock energico e molto rock ‘n roll. Lui si dice principalmente influenzato da band come Oasis, The Vaccines, Jebediah e The Strokes, ma in questo brano le chitarre spingono anche più di quanto facciano solitamente questi gruppi. La canzone invita a vivere la vita per sé stessi e non per soddisfare i bisogni degli altri, ed è stata ispirata dal pezzo Living for the Weekend degli Hard Fi, che viene anche citata nella seconda strofa.


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