GROOVE ON: Hannah Robinson, Faded Rose, The No-Where Jets & more

Hannah Robinson
Hannah Robinson – Nineteen

Nuova proposta dalla sempre feconda Inghilterra, e per la precisione da Gateshead, appena a sud di Newcastle. Hannah Robinson è una giovane cantautrice che propone una sorta di ibrido fra dream pop e pop rock sognante e notturno, con più di un pizzico di malinconia. Il tema di Nineteen fa tuffare Hannah Robinson nel suo passato, all’epoca in cui aveva -you guessed it- diciannove anni ed era un’adolescente smarrita che mascherava con le feste e le occasioni mondane un disagio interiore che provava a non sentire più, silenziandolo invece di affrontarlo.

William Is – Ashland

Tra sonorità elettroniche e moderne e giri di chitarra da alternative rock (o da emo!) anni 2000, Ashland è la nuova canzone del cantautore statunitense William Is; un bel pezzo che percorre i confini tra musica rock e suoni al sintetizzatore, con un ritornello che magari non sarà super catchy o radiofonico ma che si inserisce perfettamente nel mood della canzone regalando un pezzo leggero e pensante allo stesso tempo. È un brano che, a detta del proprio autore, immagina Icaro e Riccioli d’Oro che si innamorano nella Chicago dei giorni nostri; un tema effettivamente bizzarro un po’ come i suoni della canzoni.

The No-Where Jets – Beat Club 67

Ritroviamo i The No-Where Jets dopo il loro bel singolo Tass0 uscito qualche settimana fa. La nuova canzone si chiama Beat Club 67 ed è un altro pezzo punk rock, con influenze che vanno dai brani più carichi e tirati di Lenny Kravitz all’energia della musica live degli anni ’60 che avrebbe poi dato origine all’esplosione del punk nel decennio successivo, come racconta la band stessa. Il brano è tratto dal secondo EP dei The No-Where Jets, in uscita a Halloween di quest’anno, e ha un ritornello che ci pare davvero perfetto per saltellare e scatenarsi durante un concerto.

The Color Study – Future Past Present Tense

Con un brano che si situa a cavallo fra il rock alternativo acustico, il punk rock influenzato dal mondo indie e qualche traccia di emo specialmente nei vocals, i The Color Study si presentano con il loro nuovo singolo Future Past Present Tense, primo estratto nonché title track dal loro secondo album in uscita a novembre. È una canzone piuttosto lunga -più di cinque minuti- ma che non annoia mai e ricorda le produzioni di svariati artisti fra cui Frank Turner, gli AJJ e i Pup. Ci piace questo mix di influenze, che si rispecchia anche nel sound del brano, tanto omogeneo quanto variopinto.

Phatt James – Ahead of Line

Sappiamo ben poco sui Phatt James, se non che provengono dagli Stati Uniti, ma il loro nuovo singolo Ahead of Line ci fornisce sicuramente qualche indicazione sul tipo di musica che suona questo quartetto. La band prende spunto da riff di chitarra vicini al movimento post-grunge dei primi anni 2000 per contaminarli con certe sonorità più blues e da rock classico; il risultato è un pezzo alternative rock con un ritornello molto melodico e orecchiabile, che ci piace molto.

Faded Rose – Judgment Day

Faded Rose viene da New York e dichiara di prendere ispirazione da un’ampia varietà di artiste come Alanis Morissette, Stevie Nicks e Hayley Williams, ma la sua musica -almeno a giudicare dal suo nuovo singolo Judgment Day- è una sorta di mix fra alternative rock, musica country americana e un pizzico di blues. La voce di Faded Rose è leggermente più bassa a livello di timbro rispetto alla media, il che le permette di interpretare agilmente e con eleganza una canzone più compassata, quasi una rock ballad; mentre le chitarre descrivono un pezzo che sa anche dotarsi di una certa orecchiabilità.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

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