FOR FANS OF: Moodring, Latewaves, Knife Ties & more

Moodring Empty Me Out, pic by Steven Wang
Moodring – Empty Me Out

FFO: Deftones, Nine Inch Nails

I Moodring, dalla Florida, sono una delle più recenti aggiunte al roster dell’etichetta heavy UNFD. L’annuncio della firma è stato fatto coincidere con l’uscita della reissue dell’EP Showmetherealyou, e con il video della “bonus track” Empty Out, originariamente non presente nel disco. Si tratta di un brano carico e aggressivo in stile Deftones, ma dove trovano spazio anche elementi più ariosi che conferiscono spazio e atmosfera alla canzone, da cui alcuni hanno captato vibe alla Nine Inch Nails. Il tema è quello del cannibalismo: “il testo è stato ispirato da Gluttony, un personaggio dell’anime Full Metal Alchemist, che ha una fame insaziabile; un concetto che trovo parecchio intrigante”, spiega il frontman Hunter Young.

Magic Sugar Coffee & Joshua Howlett – Blkout

FFO: New Found Glory, State Champs, Neck Deep

Vivono in Svizzera ma sono un duo angloamericano. Fanno pop punk con una passione per quello degli anni 2000, e infatti il pezzo ha quei riff trascinanti e quel ritornello molto catchy che andava di moda ai tempi di New Found Glory e Yellowcard. Ma nelle influenze citano anche All Time Low, Machine Gun Kelly e The Maine, e infatti l’urgency del brano rimanda anche al pop punk degli anni 2010, più vicino al punk che al pop. Il risultato è molto godibile: si salta, si fa fingerpointing, si fa crowdsurfing… tutto questo ovviamente nel mondo dei sogni se fossero permessi i basement show; per adesso ci accontentiamo di ascoltarla nella nostra stanzetta.

Latewaves – Enough Is Enough

FFO: Jimmy Eat World, Basement, The Dangerous Summer

Una bella proposta emo come non se ne vedeva da qualche tempo, quantomeno nel sottobosco dell’underground. I Latewaves vengono da Asbury Park (New Jersey) e si presentano con un album d’esordio, Hell to Pay, uscito su Know Hope Records, etichetta che accoglie anche artisti come Valencia e Vinnie Caruana. Enough Is Enough è la focus track dell’album e ci regala tre minuti e trenta di musica nella vena dei Basement, con un piglio “upbeat” in stile Jimmy Eat World, e vocals che ricordano un pochino quelli di AJ Perdomo nei primi due dischi dei The Dangerous Summer, prima che gli venisse il raspino insomma. Insomma, se queste tre band vi garbano, i Latewaves sono probabilmente un gran bel sì anche per voi.

Evran – I Miss the Way You Smell in the Summer

FFO: U2, Tame Impala

Dalla nordica Bergen, situata sul Mare del Nord in Norvegia, Evran produce e pubblica i propri brani dalla cameretta, anche se non si può parlare di “bedroom pop” nel suo caso perché le sue produzioni sono più eteree e incentrate su una ricerca sonora più influenzata dall’elettronica e dal prog. Nel prossimo autunno Evran pubblicherà un EP intitolato A Perfect Day, che conterrà anche questa I Miss the Way You Smell in the Summer, un brano molto basato sul synth sperimentale, quasi “da fiaba con le fate” e in ogni caso palesemente scandinavo. La canzone ricorda l’approccio vocale degli U2 ma su suoni influenzati dai Tame Impala, e a detta dall’artista trae spunto dalla sensazione nostalgica che si prova ripensando alle estati che sono ormai trascorse.

Jenny Stevens and The Empty Mirrors – The Sound of Rain

FFO: The Cure, Pretenders

Jenny Stevens è una cantante e artista gallese; la sua band, The Empty Mirrors, è finlandese. Un insolito scambio di culture che dà origine a un sound simil indie rock con parecchi echi e atmosfere anni ’80. The Sound of Rain è una delle tracce contenute nell’EP d’esordio The Distance Between Us, uscito il 6 agosto; è una traccia impostata sulle chitarre, dai toni (relativamente) allegri e uptempo ma con un testo nostalgico che riflette sul trascorrere del tempo e sugli amori che sono terminati. L’adorazione degli artisti per un sound retro ed Eighties si riflette nel brano che prende il feel di artisti dell’epoca quali Pretenders e The Cure.

Cydney McQuillan-Grace – Waves

FFO: Robyn, Adele

Un nome lungo e composto -quasi un invito a cercare un nome d’arte- quello della cantautrice americana Cydney McQuillan-Grace, che ha da poco pubblicato il suo secondo singolo intitolato Waves dopo l’esordio a maggio con We Got to Love. La canzone si muove lungo direttrici elettroniche e soul, mettendo in parte in evidenza le influenze che Cydney stessa dichiara, ovvero quelle di artisti come Adele, Robyn, Jessie Ware e Little Dragon. La ricerca della memorabilità e della catchiness viene messa in secondo piano in favore della creazione di atmosfere e immagini con l’interazione dell’elettronica semifuturistica e la voce sicura e chiara dell’artista.

Knife Ties – At the Bottom of the Valley

FFO: i Brand New dopo aver cacciato dalla band Jesse Lacey per le allegation

Knife Ties è il progetto strumentale dell’artista illinoisiano John Contreras, con un nuovo EP intitolato Detached uscito a fine luglio. Il progetto ha forti influenze post-rock, shoegaze e Midwest emo, che risaltano chiare praticamente in ogni traccia del disco, facendo sì che Knife Ties sembri un po’ il modo in cui suonerebbero i Brand New se avessero deciso di lasciare a piedi Jesse Lacey dopo le famigerate allegation del 2017 e proseguire come band solo strumentale (fantascienza, lo sappiamo). At the Bottom of the Valley in particolare ricorda le ballad del gruppo emo, o anche l’atmosfera di un’opener quale Tautou.


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