FOR FANS OF: con Mom Jeans, The Baltics & more

Mom Jeans band
Photo by Kelly Mason

Mom Jeans – Circus Clown

FFO: Modern Baseball, Weezer, Blink-182

Secondo singolo che i Mom Jeans ci presentano dal loro nuovo album Sweet Tooth in uscita il 25 febbraio, dopo What’s Up? (nostra track of the day qualche settimana fa). Circus Clown vede i padrini della quinta ondata emo alle prese con un approccio più alternative rock che in passato; ci sono le forti reminiscenze di una band come i Modern Baseball che ha inevitabilmente influenzato l’intera generazione di emo kids venuti dopo di loro, ma le chitarre semplici e dirette non possono che farci pensare agli Weezer di canzoni immediate e geniali come Beverly Hills, con una punta di Tom DeLonge nelle ballad dei Blink. Insomma, Circus Clown ci dà la conferma che per questo disco, i Mom Jeans stanno cercando di ampliare i propri orizzonti dal “semplice” emo per abbracciare un sound più eterogeneo e anche -sicuramente- capace di incontrare più facilmente i palati di un pubblico più vasto rispetto a quello della micronicchia a cui sono appartenuti sinora.

James Wyatt Crosby – Shadow of a Ghost

FFO: Turnover, andare in spiaggia in bassa stagione

Il cantautore canadese James Wyatt Crosby viene da un album (Here We Are in Heaven, 2019) che è stato interrotto sul più bello dall’alt ai concerti causato dalla pandemia. Come molti altri artisti, ha usato il periodo di lockdown per riordinare le idee e mettere insieme nuovi pezzi, di cui Shadow of a Ghost -fuori per l’etichetta canadese Wavy Sun– è il primo assaggio. La canzone ha feels che ricordano parecchio le atmosfere degli ultimi due album dei Turnover (in particolare il più recente Altogether), ovvero chitarre leggere e aggraziate con groove felici e ritmati ma da usare per giornate chill da passare sulla spiaggia soleggiata di fine settembre.

Electric Neon Clouds – One Heartbeat Away

FFO: Harry Styles, Lany

Attivo nel nativo Canada da una dozzina di anni, l’artista pop Jérémy Cornellier si è reinventato nel 2018 segnando la nascita del suo progetto Electric Neon Clouds, con l’EP d’esordio self-titled pubblicato poco dopo. Il progetto si situa nel filone art pop/synth pop, come dimostra chiaramente il nuovo singolo One Heartbeat Away, che è allo stesso tempo di facile ascolto e di buona orecchiabilità, ma anche caratterizzato da una ricerca artistica più profonda del semplice “singoletto pop”. Per sensibilità pop ENC ricorda, con le debite proporzioni, star internazionali come Harry Styles e i Lany, mentre per le derive più artistiche fa pensare a certi brani più sperimentali dei The 1975. Un album full length di inediti pare essere quasi pronto per la pubblicazione.

The Shapers – Wild Life

FFO: Sum 41, Gob

Del buon vecchio sano punk rock quello che propongono i francesi The Shapers, ma arricchito di una carica quasi hardcore grazie agli scream presenti su buona parte del brano come backing vocals. Insomma alla fine vengono in mente i pezzi più aggressivi dei Sum 41, ma anche una certa sensibilità melodica punk come la si trovava nei pezzi di un altro gruppo canadese come i Gob. Al netto di un pesante accento transalpino, Wild Life è un brano che suonerà davvero a bomba quando i The Shapers potranno esibirsi dal vivo in qualche venue intima e sudata.

The Baltics – Hickory Brown

FFO: Snail Mail, The Smiths, The Libertines

Forti del loro ultimo e decisamente gradevole singolo Homeless Kids / Character Arc (già nostra Track of the Day), i giovanissimi inglesi The Baltics tornano ora con il loro nuovo singolo Hickory Brown. La canzone segue abbastanza la scia del precedente brano, innestandosi su un percorso indie rock che in Inghilterra è particolarmente florido da sempre, ma che sa sempre come reinventarsi e trovare artisti e modi di fare musica sempre un pochino freschi. Un po’ come nel caso di questo trio da Newcastle, che su Hickory Brown ci presenta ovvie influenze di giganti della musica British come i The Smiths e di band che hanno segnato il decennio dei 2000 (su tutti i The Libertines), ma che offre anche spunti di ascolto più nuovi e affini a certo indie rock proveniente dall’altra sponda dell’Oceano Atlantico (Snail Mail il primo nome che ci è venuto in mente ascoltando il singolo).

Lonely Sancho – Lonely

FFO: Royal Republic, Green Day

Lonely Sancho è un artista proveniente dal Brasile, terra famigerata fra i musicisti di tutto il tempo per i “come to Brasil” che frequentemente invadono la sezione commenti dei post delle band sui vari social. Il suo stile è prevalentemente punk rock, con punte di alternative e un pizzico di garage che non guasta: un po’ come sentire i Royal Republic ma con la sensibilità pop dei Green Day. Il brano che vi proponiamo si intitola Lonely ed è tratto dall’ultimissimo EP di Lonely Sancho, Almost Lonely, uscito a luglio.

Jamie Backlight – Lost in Space

FFO: Muse, Coheed and Cambria

Jamie Backlight viene dal Belgio, terra di patate fritte, Diavoli Rossi, gaufres, Parlamento Europeo, e a quanto pare anche di grandi fan dei Muse. Tale, ci viene da pensare, non può che essere il nostro Jamie, in primis ovviamente per il sound del suo singolo Lost in Space che molto assomiglia a quello della band britannica verso la metà e fine dei 2000, ma anche beh, ovviamente per l’ambientazione del brano e le tematiche spaziali care a Matthew Bellamy e soci. Volendo essere un po’ meno scontati, possiamo trovare anche certe affinità con lo stile epicheggiante dei Coheed and Cambria. La canzone è tratta dal nuovo EP di Jamie Backlight, How to Live Forever?, uscito da poche settimane.

Robin Leeway – I Don’t Know Why

FFO: Bon Jovi, Guns N’ Roses

C’è molto rock classico e hard rock nel nuovo singolo di Robin Leeway, I Don’t Know Why, singolo con cui l’artista francese lancia la campagna per il suo album d’esordio Beyond Emotions, previsto per la prima metà del 2022. I fan di band come Bon Jovi e Guns N’ Roses potranno apprezzare le schitarrate e anche il bell’assolo sul finale, così come il ritornello molto Eighties che non sfigurerebbe se trasmesso su Virgin Radio o qualche emittente dedicata ai classici del rock. Piuttosto lungo il brano (siamo oltre i cinque minuti), ma è una durata comune su certi lidi.

Foco de Atelier – Aire

FFO: New Found Glory, Forever the Sickest Kids

Pop punk con tanti synth e cantato in spagnolo? Per noi è sì. I Foco de Atelier vengono da Dallas e sono in giro già da circa tredici anni, anche se è la prima volta che ci capitano sottomano. Il loro nuovo singolo Aire, peraltro il primo per loro in questo 2021, ci fa pensare alle chitarre melodiche e ai ritornelloni del pop punk dei primi anni 2000, ma la forte presenza di synth non può che evocare i gloriosi tempi del neon e di band stupende come appunto i Forever the Sickest Kids, ma anche Boys Like Girls, Go Radio, Metro Station e basta che sennò ci partono troppo i feels.


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