Vintage Violence, 4th ‘n Goal, Luke Style: le recensioni dei singoli italiani

Vintage Violence
Vintage Violence – Contro la società securitaria

I Vintage Violence scrivono una canzone Contro la società securitaria, un titolo che sembra quello di un manifesto politico più che di una canzone (posto che una canzone può essere un manifesto politico). Una canzone che prova a farci riflettere su come la politica e le grandi corporazioni giochino sulle nostre paure più profonde e innate (in primis la paura della morte, da cui discendono quasi tutte le altre) per imporre una stretta sulle nostre libertà, per reprimerci mentalmente e culturalmente ancor prima che fisicamente -e a volte anche fisicamente, persino nelle nostre “democrazie occidentali”- per aumentare il proprio potere e gonfiare il proprio giro d’affari. Un invito anche a non far mai spegnere la volontà di far sentire la propria voce, a scendere in piazza per protestare e far valere i propri diritti (“So che non vi fermerà di certo una canzone / Ma la mano di chi è stanco del baratto tranquillità per autodeterminazione”), che suona attuale fino al minuto secondo, proprio in questi giorni in cui le piazze di tutta Italia sono tornate a riempirsi come non si vedeva da anni in sostegno alla causa palestinese.

In tutto questo non va messo in secondo piano l’aspetto più squisitamente musicale della canzone (e se fin qui abbiamo parlato solo del messaggio del testo è perché i Vintage Violence possono contare su una grandissima penna d’autore come quella di Rocco Arienti). Contro la società securitaria è infatti un pezzo leggermente diverso dalla canzone-tipo del gruppo lecchese: meno punk, meno distorta, più indie e malinconica; non arriviamo fino al punto di parlare di “influenze emo” nelle chitarre, ma un certo piglio internazionale che si potrebbe ricondurre alle esperienze recenti di gruppi come i Fontaines D.C. noi ce lo sentiamo eccome.

Luke Style – Uccideremo la democrazia

Uccideremo la democrazia. Non una dichiarazione d’intenti, ma una presa d’atto: Luke Style mette in musica la sua riflessione sullo stato della nostra società, dove le democrazie appaiono in pericoloso declino minacciate da governi che in tutto l’Occidente erodono i diritti, spesso con il finto pretesto di proteggere la sicurezza dei cittadini. Per farlo si serve di un pezzo alternative rock energico e potente ma che sa anche suonare accattivante, anche nelle strofe (cosa non scontata).

 

Thief – Oltre

In una realtà piatta, l’antidoto è dietro ogni passo verso l’Oltre, il nuovo brano di Thief in uscita il 3 ottobre per Honiro Label. La quotidianità ci riempie, la quotidianità ci travolge, e forse, a volte, ci attraversa senza renderci conto, tra i sogni e il bisogno di evadere, di essere altrove. Dove la grande città sembra un’opportunità, si trova anche la grande contraddizione di una velocità da seguire, ma alla quale non riusciamo star dietro.

 

Wasabi – Gaia Goodbye

Dopo i singoli del 2024, fra cui la collaborazione con Felis & Shaz in Connessioni instabili, le Wasabi tornano con un nuovo singolo intitolato Gaia Goodbye. Un pezzo pop costruito su synth delicati e gentili, almeno tanto quanto il cantato che parla di un addio, a quella che sembrerebbe essere un’amica che se ne va e che infatti lo è, in un certo senso: Gaia è la Terra, il nostro pianeta che anno dopo anno stiamo distruggendo facendo di tutto pur di non modificare il nostro stile di vita inquinante. “La Terra sta morendo e l’unico modo per tentare di salvarla è far emigrare il genere umano su un altro pianeta. Gaia Goodbye è un’intima lettera di addio scritta da una persona prima di affrontare il viaggio che la separerà per sempre dalla sua Terra madre, nella speranza che quest’ultima possa rinascere, anche a costo di dimenticarsi dei suoi stessi figli”, spiegano le Wasabi.

 

4th ‘n Goal – Cali

A maggio i 4th ‘n Goal ci avevano fatto la mega-sorpresa-throwback annunciando la propria reunion a quasi dieci anni dallo scioglimento. Nell’occasione, la più importante band pop punk italiana degli anni 2010 aveva pubblicato il singolo Resurrection, che oltre ad avere il titolo perfetto per le circostanze, ci riconsegnava la band per come l’avevamo amata, con un pop punk/easycore veloce ed energico, doppi vocals trascinanti e la sensazione che il 2015 non fosse mai davvero passato (sensazione che peraltro abbiamo anche ascoltando buona parte delle nuove band pop punk che stanno uscendo nell’ultimo periodo, dagli Arm’s Length agli Stateside). Il nuovo singolo Cali riconferma che le vibe alla 4th ‘n Goal sono più che mai presenti nella reunion dei dudes, così come le influenze musicali e culturali americane che del resto il frontman Mocho ha portato avanti anche nella sua ben nota carriera extramusicale. Produzione sempre a cura di Ince dei WEL, continuando così l’unione del meglio che il pop punk italiano possa offrire.

 

AlberiNoi – Ghigliottina My Love

Per tutte le volte che decapitiamo le paure sognando un posto nel mondo c’è Ghigliottina My Love, il nuovo singolo degli AlberiNoi in uscita il 26 settembre per Honiro Label. In un mondo soffocato e che soffoca, dove i sentimenti spesso vivono ai poli opposti, agli estremi di ogni esperienza e di ogni nostro frammento, l’unica bilancia che può dare un po’ di equilibrio rimane il potere del desiderio, di ciò che ci porta creativamente a dare una forma a ogni passo, a ogni incontro, a ogni amore che nasce non per distruggere, ma per unire e trasformare.

 


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