The Winter Passing, Amyl and The Sniffers, Pale Waves: i singoli internazionali del 27 settembre 2024

The Winter Passing
Foto di Glen Bollard

 

The Winter Passing – Shadow Boxing [emo, alternative rock]. Era da parecchio tempo che non avevamo notizie dei The Winter Passing, ma la band irlandese recentemente ci ha regalato una gioia quando ha annunciato un paio di concerti estivi fra cui un’apertura alla data dublinese dei Movements dopo alcuni anni di pausa. A distanza di quattro anni dall’ultimo disco, il bellissimo New Ways of Living che non ha avuto la fortuna che meritava anche a causa dell’uscita in concomitanza con la pandemia e i lockdown, il quintetto ha ora un nuovo brano da farci ascoltare, ed è un pezzo che viaggia tra le sonorità emo felici che la band ha avuto sin dagli esordi e una sensibilità più leggera e alternative rock. Davvero belle le armonie dei fratelli Kate e Rob Flynn, in particolare nel ritornello, piace molto anche il riff non scontato della chitarra principale: un brano sicuramente in pieno stile The Winter Passing, ed è proprio quello che ci voleva per ripresentarsi al mondo. [7,5]

 

Amyl and The Sniffers – Big Dreams [Rough Trade; western, country rock ballad]. Noti per i loro brani punk scatenati, Amyl and The Sniffers spiazzano tutti sul nuovo singolo Big Dreams mettendo da parte il punk per proporre un pezzo riflessivo, con un cantato più basso di tonalità e molto più calmo del solito, quasi irriconoscibile. Il riff di chitarra country nel bridge completa le sonorità western di un brano che fa molto colonna sonora di un film americano. [7,5]

 

Pale Waves – Kiss Me Again [Dirty Hit; pop rock]. A parte il titolo che ci ricorda i tempi meravigliosi dei We Are the In Crowd, il nuovo singolo dei Pale Waves conferma la direzione più pop rock che la band ha deciso di prendere sul prossimo album. A differenza dei brani usciti fin qui c’è però un bel ritornello orecchiabile e forse anche memorabile. Verosimilmente la canzone più convincente (o l’unica convincente) uscita in anticipazione del disco. [6,5]

 

The Murder CapitalCan’t Pretend to Know [Human Seasons Records; post-punk, indie rock]. In attesa di aprire il tour di Nick Cave (con una data in Italia il 20 ottobre al Forum di Assago), i The Murder Capital ci regalano un nuovo singolo davvero ben fatto, che ci sembra un po’ il sound che avrebbero attualmente i Fontaines D.C. se avessero deciso di proseguire sulla strada del post-punk. [7]

Amber PacificYoung and Reckless [Manic Kat Records; pop punk, emo]. Copertina a tema Warped Tour per il nuovo singolo degli Amber Pacific (annuncio imminente?), che è un pezzo musicalmente identico alla media delle canzoni della band con un sound pop punk leggermente influenzato dall’emo come si usava a metà degli anni 2000. Il testo parla dell’essere giovani, fare le ore piccole e divertirsi con gli amici, con l’inevitabile effetto “how do you do, fellow kids”. [5,5]

StarbendersTokyo [Sumerian Records; pop rock]. Persa la batterista Emily Moon e sostituita con Qi Wei, gli Starbenders si riprongono a un annetto dal loro ultimo disco. Tokyo è un brano di ispirazione hard rock ma senza le chitarre distorte. Un pezzo pop rock insomma, leggerino e ascoltabile, ma suonato da fan di Alice Cooper. [6,5]

Balance and ComposureWith You in Spirit [Memory Music; emo, alternative rock]. Title track del loro comeback album, With You in Spirit è una canzone lunga ma che vale i cinque minuti spesi per ascoltarla (e anche i successivi cinque minuti per riascoltarla più volte). Vibe autunnali, sonorità emo che forse a questo giro si alleggeriscono un po’ mischiandosi con l’indie rock e il post-grunge. [6,5]

Ben QuadYour Face as an Effigy [Pure Noise Records; post-hardcore, emo]. Già visti in tour con gli Hot Mulligan e con gli Arm’s Length, i Ben Quad hanno da poco firmato con Pure Noise e si preparano a pubblicare l’EP Ephemera il 25 ottobre. Il loro stile sembra un po’ la versione emo dei Dance Gavin Dance, con tecnicismi strumentali, l’alternanza di vocals puliti e scream e un sacco di pathos musicale. [7]

Karen Dió3am [Hopeless Records; hardcore, punk]. Bastano cinquanta secondi a Karen Dió per sfogare tutta la propria rabbia in un pezzo hardcore fulmineo ma non privo di una certa catchiness. [7]

DeliveryOperating at a Loss [Heavenly Recordings; garage punk, indie rock]. Portabandiera del garage punk di Melbourne, gli australiani Delivery si preparano a fare scintille sul loro secondo album a giudicare dal singolo di lancio, che combina catchiness, leggerezza delle atmosfere, aggressività punk e joie de vivre. Notevoli anche i cambi di tempo sul finale. [7]

Liza LoGipsy Hill [Gearbox Records; indie, cantautorato]. Quello che dalle prime note potrebbe sembrare un singolo indie folk abbastanza standard rivela ben presto una voce notevole e non comune, più profonda della media, che si staglia su un brano che potrebbe sì magari ricordare la Phoebe Bridgers di turno, ma che si tiene su uno stile più da cantautorato e forse anche un po’ meno pop. [7,5]

DivorceAll My Freaks [Gravity / Capitol; indie pop]. Synth e chitarre, l’accoppiata perfetta. Lo dimostrano ancora una volta i Divorce, band di Nottingham che ci fa chiedere come facciano in Inghilterra a tirare fuori sempre nuovi gruppi fantastici. Bello anche il bridge che sembra uscito da After Laughter dei Paramore. [7,5]

 


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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