Sincere Engineer – Probable Claws / La recensione

Sincere Engineer - Probable Claws

 

Quello dei Sincere Engineer è ormai un nome piuttosto noto a chi bazzica la scena punk rock. Il progetto di Chicago -che si presenta ora a tutti gli effetti come una band anche se è in primis il frutto della mente creativa della leader Deanna Belos- è arrivato al quarto disco, a tre anni da Cheap Grills che aveva il titolo e la copertina forse più brutti della storia della musica (sì, proprio di tutta quanta la storia della musica, senza eccezioni) ma che all’interno nascondeva uno dei dischi punk più fighi di sempre.

Per Probable Claws, la band di Hopeless Records non cambia troppo la sostanza che ha reso memorabili le tre uscite precedenti, anche se questa volta al timone del progetto c’è il leggendario produttore Mike Sapone, noto per aver plasmato il sound di band come Brand New, Taking Back Sunday e Boston Manor. Se questa collaborazione inedita poteva risultare evocativa quando era stata annunciata, facendo magari presagire un leggero cambio di sonorità, a dir la verità forse l’unico disco dei Brand New che si avvicina a quest’album è Your Favorite Weapon; i riferimenti qui sono molto più chiaramente i New Found Glory degli anni 2000, o i Green Day degli anni ’90.

 

Qua e là c’è qualche “abbellimento”, come i violini che si sentono in Dynamite o nel bridge di Twist My Tongue (l’organo c’era già nei precedenti dischi), ma che lasciano spazio quasi subito alle chitarre punk, perché l’energia pura e grezza di Deanna dà il meglio di sé quando è libera di esprimere tutto il proprio voltaggio senza sovrastrutture od ornamenti, e questo Mike Sapone l’ha evidentemente capito.

Probable Claws, forse un po’ a sorpresa, non è un disco che “arriva” subito, a differenza dei due dischi che l’hanno preceduto e che si presentavano come veri earworms. Dopo qualche ascolto ci si rende però conto che siamo di fronte ai Sincere Engineer in tutta la loro potenza: perfetti a scrivere strofe e ritornelli memorabili facendoli però suonare punk e dotandoli di un edge che non fa pensare nemmeno per un secondo che il disco abbia un sound e una produzione importanti.

 

Twist My Tongue, piazzata proprio in apertura di album, è la canzone più instant-catchy; ritornello fantastico ma anche le strofe sono memorabili e canticchiabili (c’è anche una bella versione grintosissima suonata nella recente session che Deanna e compagni di band hanno realizzato per Audiotree). La traccia più grower forse è invece DNA, che ha in sé una varietà sonora non subito evidente ai primi ascolti: un riff di chitarra alla Offspring, un finale di stampo quasi hardcore, l’organo, il ritornello accattivante.

Fast Forward, Rewind è un esempio perfetto di come Deanna riesca a scrivere strofe che sono almeno altrettanto catchy quanto i ritornelli (in questo caso anche più catchy, diremmo), che era una caratteristica molto evidente nei grandi dischi punk rock / pop punk degli anni 2000 (pensate alle strofe dei brani di Ocean Avenue o di Sticks and Stones) e che è poi andata persa nel pop punk del decennio successivo.

Il lyric video di questa canzone è semplicemente geniale

 

A volte Probable Claws si prende anche qualche momento per respirare: succede nella closing track Dynamite, ma anche in brani come Arborvitae Evergreen e soprattutto LOL, che è una ballad punk rock bellissima, anche se a nostro modo di vedere le parti recitate rischiano di rovinarla per l’enfasi esagerata con cui sono pronunciate; l’alternanza tra parlato e cantato ci dà peraltro delle vibe vagamente alla Undone (The Sweater Song) degli Weezer (altri ci hanno sentito Cold Weather Gear dei Menzingers o Popular dei Nada Surf).

Una delle cose che ci piacciono così tanto dei Sincere Engineer è che i testi sono scritti bene e canticchiabili, ma soprattutto sembrano scritti da una persona come potrebbe essere chiunque di noi e non da una rockstar milionaria che vive in un mondo parallelo: parlano di piccole faccende della vita quotidiana, di sentirsi un po’ goffi e impacciati (proprio come Deanna nelle interviste che si trovano su YouTube), e anche quando parlano di stati d’animo o esperienze della propria vita lo fanno con uno stile colloquiale e informale che riesce sin da subito a creare un legame vero con chi ascolta: “Everything’s so worthless / Yeah, the glass is half empty cuz I’m drinking it / And it’s doing me in” recita una delle strofe di Settle Up with Your Downfall, ed è un passaggio che nella sua semplicità distilla un’esperienza che quasi ognuno di noi ha per forza vissuto nella propria vita.

 

L’energia è contagiosa ed esuberante, e questa è sempre stata la forza del progetto: Sincere Engineer è una band da festa, da presa bene, e anche quando parla di relazioni che terminano male finisce per sprigionare un’euforia piena di vitalità -si veda come Deanna canta “Yeah, I’ve been bеfore / I got it on DVD / I’ll keep replaying the last scene to forget that you left me” nel ritornello di Fast Forward, Rewind. Il mondo potrà stare andando a rotoli, ma con una birra in mano e una band punk rock sul palco si può pensare che tutto vada bene, almeno per una sera.

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