La Dispute, A Day to Remember, Balance and Composure: i singoli internazionali del 31 maggio 2024

La Dispute
Foto di Ginger Dope

La Dispute – Elster Stares the Desert Down [emo, spoken word]. Quest’anno ricorre il decennale dell’uscita di Rooms of the House, che per chi scrive è il miglior album dei La Dispute. Oltre a un piccolissimo tour con cinque date in giro per il mondo, la band celebra l’anniversario con l’uscita di questo singolo che, a suo dire, è stato scritto e registrato durante le sessioni di quel disco, anche se poi rimasterizzato per l’occasione da Will Yip. Lo stile è indubbiamente molto vicino a quello di Rooms of the House, le vibe vagamente più allegre di quelle dell’album; in generale, è sempre una cosa bellissima sentire qualcosa di nuovo dai La Dispute. [nd]

 

A Day to Remember – Feedback [Fueled by Ramen; rock mainstream]. La nuova canzone degli A Day to Remember non è piaciuta letteralmente a nessuno: la sezione commenti del video su YouTube ha al momento 1.800 commenti e praticamente tutti sono critiche. Si può capire il perché: Feedback è un brano rock estremamente generico, che avrebbe potuto scrivere qualsiasi band e che non ha quasi nessuna delle caratteristiche che solitamente ha un bel pezzo degli ADTR. Sembra pensato per le radio rock americane, ma senza la minima carica o energia a dargli la spinta. Detto questo, crediamo che il pezzo non sia così brutto come viene dipinto, e che la stessa band abbia proposto ben di peggio negli ultimi anni. [5,5]

 

Balance and Composure – Cross to Bear / Sorrow Machine [Memory Music; emo]. Dopo l’insperato ritorno dello scorso anno da un letargo durato sette anni -l’ultimo disco Light We Made è infatti del 2016- i Balance and Composure buttano fuori un doppio singolo per l’etichetta di Will Yip, Memory Music, ad anticipare un album in arrivo a ottobre. La band non si è presa particolari rischi con queste due canzoni, ma ha fatto quello che sa fare meglio: un emo piuttosto oscuro e introverso, capace però di schitarrate intense. [7]

 

Four Year StrongUncooked [Pure Noise Records; easycore, pop punk]. Riff di chitarra particolarmente hardcore per il nuovo singolo dei Four Year Strong, che poi però infilano il solito ritornellone mega-catchy. L’atmosfera di questo brano è un po’ più minacciosa del solito e la cosa non ci dispiace. [7]

The MenzingersGone West [Epitaph Records; punk rock]. Sul nuovo pezzo i The Menzingers alleggeriscono un filino le chitarre, suonando un po’ più ariosi ma pur sempre ampiamente riconoscibili. La canzone è catchy e ovviamente con quel sottofondo malinconico che caratterizza il rock per trentenni del gruppo. [7,5]

WaterparksSoulsucker [rock elettronico]. Nel loro costante peregrinare da un’etichetta all’altra, pare che gli Waterparks ora siano 100% indipendenti. Uno dei primi risultati è questo pezzo ricco di elettronica, con qualche chitarra timida giusto per ricordare che stiamo pur sempre parlando di quella che in teoria è una band rock. Il pezzo è carino e abbastanza orecchiabile, anche se gli Waterparks che ci avevano fatto impazzire con Double Dare sono veramente lontani. [6]

The Early NovemberThe Empress [Pure Noise Records; pop punk, emo]. Con un giro di chitarra iniziale che ricorda tantissimo quello di Southern Air degli Yellowcard, i The Early November presentano l’ennesimo singolo di questo tripudio di nuove canzoni che porteranno al nuovo album self-titled. Pezzo pop punk di facile ascolto ma gradevole. [6,5]

Charly BlissCalling You Out [Lucky Number; pop rock, indie rock]. Un ritornello estremamente catchy compensa un brano in cui le chitarre suonano un filo troppo leggerine e il cantato un po’ troppo esuberante. I Charly Bliss potrebbero avere qualcosa da rivedere in sede di produzione, ma le canzoni le sanno scrivere eccome. [7,5]

MothicaThe Reaper [Heavy Heart Records; synthpop, EDM]. Invece del rock alternativo che propone di solito, per questo brano Mothica si butta direttamente sulla musica elettronica. Scelta curiosa, e non troppo azzeccata per quanto ci è dato sentire. [5]

Alien ChicksQwerty [Hideous Mink/SO Recordings; punk, indie rock]. Gli Alien Chicks presentano il nuovo singolo in versione live session invece che nella classica versione da studio, e la cosa ci sembra molto punk; almeno altrettanto punk quanto lo è il singolo, un pezzo scatenato che mischia il punk con l’indie frenetico. [7]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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