Intervista a Galapaghost

Reduce dalla pubblicazione del suo nuovo personale ed intenso singolo dal titolo “Test Stick Uhaul Her Can, Sir?“, torna il progetto solista di Casey Chandler, Galapaghost, con un nuovo disco registrato dal vivo “Live in Arezzo“, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 8 novembre 2024. Il musicista e songwriter di Woodstock, attualmente residente in Italia per una coraggiosa scelta d’amore, festeggia così i suoi 15 anni di percorso musicale come Galapaghost, 3 dei quali passati proprio qui, in Italia. Un nuovo capitolo che si aggiunge alla sua autobiografia musicale che comprende anche episodi molto sentiti e importanti, come la sua esperienza con il cancro. Casey Chandler è attualmente impegnato anche come autore di colonne sonore, tra le sue collaborazioni più significative anche quelle con Gabriele Salvatores per “Il Ragazzo Invisibile” per la promozione della serie Netflix “Tredici“.
Abbiamo intervistato Casey, approfondendo il suo personaggio in bilico tra Stati Uniti e Italia, tra l’amore e il dolore. Ed ecco cosa ci ha raccontato!
Come viene accolta la tua musica dal vivo, in Italia? Trovi che ci sia una barriera linguistica quando suoni dal vivo?
Molto, molto meglio che in America, senza dubbio! Avevo completamente smesso di esibirmi negli Stati Uniti prima di trasferirmi in Italia perché lì non interessava a nessuno. Qui in Italia, invece, le persone sono incredibilmente attente, è quasi sorprendente per me, ahah. Non penso che la barriera linguistica sia un grande problema, il mio italiano è migliorato molto e riesco a interagire con il pubblico in entrambe le lingue, nella maggior parte dei casi.
Ci racconti un po’ com’è stato questo live ad Arezzo che hai deciso poi di registrare? Ti è capitato di riascoltarlo?
È stato un concerto incredibile con un pubblico fantastico. Ho lasciato il palco veramente soddisfatto di come abbiamo suonato. Il pubblico è rimasto in silenzio per tutto il mio set, una cosa che è successa solo poche volte nella mia vita. Non sapevo che l’intero set fosse registrato, quindi è stata una piacevole sorpresa scoprirlo subito dopo. Sì, ho ascoltato la registrazione qualche volta, ma ora ho ricominciato a scrivere e la mia attenzione si è spostata su altri brani.
Qual è l’atmosfera perfetta che dovrebbe respirarsi ad un live?
Ogni concerto è unico, ma la cosa fondamentale è rispettare sia chi si esibisce sia chi ascolta. Se desideri parlare ad alta voce, non c’è problema, ma forse è meglio farlo al bar. Non mi disturba che il pubblico parli, ma ho suonato diversi concerti durante i quali le persone parlavano molto forte vicino al palco. La mia musica a volte diventa molto delicata, quindi diventa difficile persino per me sentirmi.
Che tipo di approccio hai quando devi scrivere un brano per altri, rispetto ad un tuo pezzo? Cambia qualcosa?
Ho scritto alcune canzoni per colonne sonore e mi impegno sempre a rispettare la visione del regista, mantenendo al contempo il mio suono e stile personali. È fondamentale per me sentirmi in sintonia con la canzone che scrivo. Ad esempio, la canzone che ho scritto per il film di Gabriele Salvatores, ‘Il Ragazzo Invisibile’, è una di quelle a cui mi sento ancora particolarmente vicino e che suono spesso nei miei concerti.
Stai lavorando ad un nuovo album?
Continuo a scrivere e registrare costantemente, quindi sicuramente pubblicherò qualcosa di nuovo a breve!
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