Florilegio, Merli Armisa: le recensioni dei singoli italiani

Florilegio
Foto di Martina De Felice
Florilegio feat. Fitza – Quando non parli

Con Quando non parli, Florilegio firma una delle pagine più intense e raffinate del suo percorso artistico. Un brano che non cerca scorciatoie né consolazioni, ma si muove con passo deciso nei territori del non detto, affermandosi come un inno silenzioso alla fuga. Sostenuto da un impianto sonoro compatto e visionario, il singolo – impreziosito dalla voce eterea di Fitza – è l’ultimo frammento rivelato prima dell’arrivo del secondo disco dell’artista, Oracolo. Prodotto insieme a Davide Lasala e Andrea Fognini, Quando non parli immerge l’ascoltatore in un paesaggio emotivo denso, dove bassi corposi e chitarre distorte si intrecciano a melodie sospese in un’oscurità magnetica. Il brano si configura come un moderno esercizio di stile glam rock, riletto attraverso una sensibilità attuale, capace di coniugare delicatezza e potenza. L’artista affonda lo sguardo nell’auto-marginalizzazione, trattando il silenzio non come mancanza, ma come spazio fertile in cui far fiorire una nuova resistenza. In questa narrazione si inserisce la voce limpida di Fitza, che non accompagna, ma moltiplica il senso, allargando la prospettiva e rendendo il brano un dialogo muto, eppure potentissimo. C’è un’evidente vocazione letteraria in Quando non parli, che vibra nei riferimenti sparsi da Rodari e Buzzati ai talismani, racconta un artista capace di viaggiare stando fermo. Questa ballata cupa e ipnotica si colloca in un equilibrio sottile: da un lato la ricerca del silenzio salvifico, dall’altro la forza tellurica delle chitarre, che costruiscono e distruggono l’immaginario di Florilegio nel giro di pochi secondi. Quando non parli è una ninnananna per anime irrequiete, un atto poetico che invita ad abitare il proprio vuoto come unica possibilità di verità.

Merli Armisa – Koto // Al cader della giornata

Non è passato molto dall’uscita di Capelli argento, il singolo che ha decretato il ritorno di Merli Armisa dopo alcuni anni di silenzio discografico. L’artista piazza ora un doppio singolo, che fa da anticipazione a un album di prossima uscita per Dischi Sotterranei. Il primo dei due brani si chiama Koto, richiamando il titolo di un romanzo di Yasunari Kawabata, e questo ci ricorda che il nuovo lavoro di Merli Armisa avrà delle ricorrenti influenze derivate dalle sonorità tradizionale dell’Estremo Oriente, che l’artista inserisce in un contesto indie / cantautorale piuttosto sperimentale. Il secondo brano ha invece un nome che fa un po’ titolo di una poesia tardo-ottocentesca, Al cader della giornata, ed è maggiormente cullato da una chitarra.

 

Paskuale Jannone – Ossigeno

C’è una sincerità tanto pungente quanto delicata nel nuovo singolo di PasKuale JanNone, artista salernitano classe 1991. “Ossigeno”, questo il titolo del brano, colpisce fin da subito l’ascoltatore con una voce graffiata dalla quale trasuda tutto il bisogno di evadere dalla prigione silenziosa della routine quotidiana. Una vera e propria richiesta di ossigeno gridata a gran voce, che diventa anche la rappresentazione più appassionata del desiderio, da parte dell’artista, di rimettersi in gioco con la musica e di reclamare una volta per tutte il proprio posto nel mondo. Ossigeno è una canzone che celebra un nuovo inizio per PasKuale JanNone e noi non vediamo l’ora di scoprire quali altri sorprese avrà in serbo per il futuro.

 

Rasmo – Latte e biscotti

Un petit-déjeuner con un amore irrefrenabile dal sapore di Latte e biscotti, il nuovo singolo di Rasmo in uscita il 25 aprile per Luppolo Dischi e Honiro Label. Il desiderio di un amore che, a prescindere da come possa evolversi, regala vita e un senso di ‘’flusso di coscienza’’ per le proprie emozioni, che riescono a farci vivere la realtà da un altro punto di vista, più poetico, armonico, i cui unici filtri sono i sentimenti espresi con libertà.

 

Enrico Cagnotti – Una follia diabolica

Circa un anno fa, Enrico Cagnotti pubblicava il suo singolo L’angelo nero, ma non si trattava veramente del debutto artistico: Enrico ha anzi una lunga storia musicale alle spalle, cominciata dapprima nella sua natia Sicilia e proseguita poi fra Varese e Como, con un disco-omaggio ad Adriano Celentano pubblicato nel 2013 corredato anche di un inedito. Proprio Celentano sembra il grande punto di riferimento per l’arte del cantautore, come si può sentire dal nuovo brano Una follia diabolica, brano pop cantautorale che riflette su una relazione piegata dalle troppe bugie fra le due parti. La musicalità del brano rende l’ascolto immediatamente scorrevole, aiutata da un ritornello orecchiabile ma non scontato.

Grill Boys – Blues del silenzio

Blues del Silenzio è la bonus track de La Crisi dell’Uomo, il nuovo album dei Grill Boys per peermusic ITALY. Un epilogo amaro che racconta una relazione fatta di corpi ma priva di parole, con un’intimità spiazzante che lascia spazio a una vulnerabilità sussurrata. Il brano mette a fuoco un legame muto, portato avanti più per inerzia che per desiderio: “Forse era meglio il silenzio” diventa il mantra di un amore sospeso, mentre tra sensi di colpa e desideri non detti si consuma l’inevitabile distacco.

 


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