Ben Quad, Noahfinnce, Cardinals: i singoli internazionali dell’11 ottobre 2024

Ben Quad – Ephemera [Pure Noise Records; post-hardcore, screamo]. Ci mette un minuto (su tre totali di durata) a iniziare la title track del nuovo EP dei Ben Quad, però poi quando comincia pesta duro con i vocals urlati su uno strato sonoro post-hardcore tra Dance Gavin Dance e From Autumn to Ashes. [7]
Noahfinnce – Headcase [Hopeless Records; alternative rock, pop rock]. Il nuovo singolo di Noahfinnce ha una base strumentale niente male, con un rock alternativo piuttosto heavy nel ritornello e strofe più minimali ed elettroniche, ma la voce di Noah suona davvero fastidiosa, e okay, forse non è nemmeno colpa sua, però in sede di produzione magari qualche aggiustamento si potrebbe fare. [5,5]
Cardinals – Get It [So Young Records; indie rock, post-punk]. Altro prodotto della sempre fertile terra d’Irlanda, i Cardinals vantano Grian Chatten dei Fontaines D.C. fra i propri fan più sfegatati, e con degli ottimi motivi: il rock che propone la band di Cork è melodico e orecchiabile ma sa avere quella sensazione di freschezza e di underground che rendono i Cardinals un gruppo stimolante da scoprire. [7,5]
Saya Gray – Shell (Of a Man) [Dirty Hit; indie folk, indie pop]. Dirty Hit non sarà l’etichetta con il roster più diversificato d’Inghilterra, però gli artisti che propone sono sempre molto talentuosi e soprattutto freschi, anche quando fanno pressappoco lo stesso genere dei loro labelmates. Saya Gray ad esempio sul suo nuovo singolo Shell (Of a Man) propone un folk pop piuttosto upbeat ma con sonorità minimali (praticamente solo chitarra e voce e una leggera batteria a tenere il ritmo) che non sfigurerebbe in apertura a un concerto di Phoebe Bridgers o dei The 1975. La voce è pulita e arriva in modo vero, il ritornello orecchiabile nella propria semplicità: funziona tutto. [7,5]
Oversize – Fall Apart [Sharptone Records; shoegaze, grunge]. Nuovo ingresso in casa Sharptone, gli Oversize vengono dall’Inghilterra e fanno uno shoegaze con decise influenze grunge. Tanta energia e un muro di suono niente male, sconsigliamo però di guardare il video a causa degli occhiali del cantante. [6,5]
Zzzahara – Ghosts [Lex Records; indie pop, bedroom pop]. Delicato, poppeggiante e orecchiabile il pop con la chitarra (diremmo bedroom pop per quanto l’etichetta sia ormai logora) di Zzzahara, artista di origini messicane e filippine ma di base a Los Angeles. Vibe un pochino alla Tegan and Sara e brano più che approvato. [7]
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