Amyl and The Sniffers, Silverstein, State Champs: i singoli internazionali del 23 agosto 2024

Amyl and The Sniffers

 

Amyl and The Sniffers – Chewing Gum [Rough Trade; alternative rock, hard rock]. Tre anni dopo Comfort to Me, nostro disco preferito del 2021, Amyl and The Sniffers si preparano a pubblicare un nuovo album, Cartoon Darkness, in arrivo il 25 ottobre. Il singolo di lancio si allontana dalle sonorità punk di quel disco, in favore di un rock meno veloce ma allo stesso tempo più heavy, con il classico cantato un po’ esuberante di Amy. [6,5]

 

Silverstein – Skin & Bones [UNFD; post-hardcore]. Parte cattivissimo il nuovo singolo dei Silverstein, con una strofa completamente urlata. Poi dal nulla spunta un ritornello iper-melodico. Formula ampiamente esplorata, anche dalla band stessa, ma dopo ventiquattro anni di carriera (e che carriera) non possiamo proprio dire nulla al gruppo canadese. Punti bonus per la bellissima citazione del discorso di Sam a Frodo sulle fiabe tratta dal Signore degli Anelli. [6,5]

 

State Champs – Silver Cloud + Too Late to Say [Pure Noise Records; pop punk]. Non vogliamo continuare a ripeterci, ma quando arriva un disco self-titled dopo quindici anni di carriera è inevitabile sentire puzza di mediocrità e mancanza di idee. I due singoli che lanciano il nuovo disco degli State Champs hanno addosso proprio quest’odore: sono canonici pezzi pop punk nel classico stile della band, ma -forse anche per questo motivo- non riescono a suonare catchy e travolgenti come i primi brani del gruppo e allo stesso tempo non sembrano abbastanza innovativi da risultare freschi. [5]

 

Maximo ParkQuiz Show Clue [Lower Third; indie rock, rock alternativo]. Un giro di chitarra quasi post-punk si apre in un bel ritornello indie rock ampiamente orecchiabile e melodico ma capace di affascinare l’orecchio. I Maximo Park hanno sì tutta l’esperienza per saper ancora scrivere pezzi immediatamente godibili, ma evidentemente anche la fiamma per farli suonare freschi. [7,5]

Geordie GreepHoly, Holy [Rough Trade; rock sperimentale]. Neanche il tempo di annunciare lo scioglimento dei Black Midi, e il cantante Geordie Greep ha già un disco pronto e un tour europeo in arrivo (unica data in Italia il 9 dicembre al Magnolia di Segrate). Quello che possiamo aspettarci ce lo dice il primo singolo Holy, Holy, un pezzo di ben sei minuti dove Geordie mette in mostra tutta la sua voglia di rock barocco e sperimentale. Brano ardito, forse anche troppo. [5,5]

The Hard QuartetRio’s Song [Matador Records; indie rock]. Secondo singolo per il supergruppo formato da Emmett Kelly (The Cairo Gang, The Double), Stephen Malkmus (Pavement), Matt Sweeney (Chavez, Superwolf) e Jim White (PJ Harvey). Il sound è sempre quello di un classico indie rock, con un riff di chitarra parecchio americano. Progetto che sicuramente non innova ma che le cose che sa fare le fa molto bene. A ottobre arriverà il disco di debutto. [6,5]

Cumgirl8Karma Police [4AD; post-punk, industrial]. Non è una cover dei Radiohead, se è quello che stavi pensando. Le Cumgirl8, già note per aver scritto una canzone intitolata letteralmente Cicciolina, tornano con un pezzo post-punk ballabile e dalle atmosfere industrial, un cantato quasi tutto in falsetto e un’energia francamente invidiabile. Il 15 novembre suoneranno a Bologna al Covo, che come sempre precorre mode e tendenze e dà spazio agli artisti più fighi prima che tutti li considerino tali. [6,5]

Sydney SpragueI Tried My Best [Rude; indie rock, pop rock]. Sydney Sprague chiede l’aiuto di Kevin Devine per il nuovo singolo tratto dall’edizione deluxe del suo ultimo album. I Tried My Best è una ballad full band con giusto una spruzzatina di synth. Molto gradevole da ascoltare, ma forse poco memorabile, specialmente nel ritornello. [5,5]

Go Betty GoParty at Sea [Wiretap Records; punk rock]. Band che nel nostro immaginario resta sempre indissolubilmente legata alla colonna sonora del miglior videogioco della storia (Burnout 3: Takedown) con la hit C’mon, le Go Betty Go non pubblicano un disco dal 2015, ma a settembre arriverà un nuovo EP che conterrà anche questo brano. I fan old school della band non saranno particolarmente delusi, perché Party at Sea suona pienamente come un pezzo delle Go Betty Go, con un velo di hardcore punk che ricopre il brano dandogli la giusta carica. [6,5]


Puoi leggere tutte le nostre pagelle ai singoli internazionali a questo link.

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