Lo Slam Dunk torna in Italia anche nel 2026

 

I fan della musica emo / pop punk / metalcore (e affini) ormai hanno imparato a conoscerlo benissimo: lo Slam Dunk, festival che si tiene in Inghilterra ogni anno verso la fine di maggio, è un po’ come il giorno di Natale. Di festival rock e alternative molto fighi in Europa ce ne sono parecchi, dal Download al Reading & Leeds al Rock am Ring passando per Novarock, Rock for People e 2000 Trees. Ma la concentrazione di band “della Scena” che si raggiunge allo Slam Dunk non ha sostanzialmente uguali. Basti vedere la locandina dell’edizione 2015, recentemente postata proprio dai canali del festival, per farsi un’idea del tipo di giornata epica che aspetta i fortunati che si recano oltre la Manica.

Locandina Slam Dunk 2015

Dal 2023, in collaborazione con l’agenzia di booking italiana Hub Music Factory, lo Slam Dunk si è espanso anche al di fuori dei confini britannici, portando in Italia un assaggio di quello che è il festival originale. Ovviamente -anche per la natura del pubblico italiano, meno affine a questo tipo di sonorità- si tratta di una versione più ridotta e con meno palchi e artisti rispetto all’evento inglese, ma quasi tutte le band nella lineup italiana sono gruppi presenti anche nel cartellone UK, e si viene quindi a creare una giornata di musica alternativa come sarebbe altrimenti impossibile vedere nel nostro Paese.

Lo Slam Dunk Italy tornerà anche nel 2026 (l’altra versione europea quest’anno si terrà in Germania, a Oberhausen), con appuntamento al Circolo Magnolia di Segrate (Milano) lunedì 1° giugno -ricordiamoci che il 2 giugno è festa, per cui molti saranno a casa per il ponte.

Al momento sono state annunciate otto band, ma già c’è di che leccarsi i baffi. Tanto per cominciare, gli headliner saranno i Knocked Loose, forse la band con più pacca in ambito hardcore / metalcore del momento. La loro collaborazione con Poppy su Suffocate gli è valsa un Grammy lo scorso anno, ma soprattutto ha proiettato sia loro che Poppy in un’altra dimensione a livello di popolarità. La loro performance allo show di Jimmy Kimmel sulla televisione americana raggiunge vette esaltanti che ci appaiono insuperabili, e dal vivo portano sempre lo stesso furore.

 

A seguire nella lineup troviamo un’accoppiata del tipo “futuro-passato”: i Paleface Swiss, giovane band metal svizzera in rapida ascesa, e i Gorilla Biscuits, leggendaria band hardcore newyorkese anni ’80 che peraltro sarà un’esclusiva dell’edizione italiana. Ma le altre chicche dell’evento -almeno fra quelle annunciate finora- secondo noi sono gli Hawthorne Heights, numi tutelari dell’emo anni 2000 che in Italia non si vedevano addirittura da un mitologico concerto all’altrettanto mitologico Live Forum, quando avevano suonato per intero il loro primo disco The Silence in Black and White. (questa qui sotto alle emo night è quasi obbligatoria)

 

E poi gli Stand Atlantic, una delle migliori band pop punk della nuova generazione, anche se con l’ultimo disco le sonorità si sono spostate decisamente verso l’hardcore. A completamento della lineup parziale, troviamo gli Static Dress, una delle band che stanno riprendendo con successo il sound “alla MySpace” di gruppi come Alesana e Blessthefall; gli Holywatr, band più heavy che aprirà il prossimo tour degli Architects negli States; e gli Sweet Pill che uniscono emo e pop punk un po’ in stile anni 2010. Altre band saranno comunicate prossimamente (guardando il cartellone UK, ci piacerebbe tanto che si riuscissero a portare gli Allister, i Dashboard Confessional e i Motion City Soundtrack, anche se ci rendiamo conto che sarà tosta).

 

I biglietti sono in vendita su Ticketmaster a 69€, che per i tempi che corrono ci sembra un prezzo molto ragionevole per un evento di un’intera giornata.


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