non t’IT EMO: Lamecca

Lamecca band
Foto di Alessio Beato

Inauguriamo il nostro viaggio nel panorama emo (definizione che va ovviamente presa con le pinze e con manica larga) italiano con i Lamecca, band compaesana della squadra di calcio che ha da poco festeggiato una rocambolesca salvezza –parliamo naturalmente di Salerno.

Nati nel 2019 dopo una serata a casa di amici a giocare a Lupus in Tabula (un gioco da tavola “in cui due fazioni, Lupi Mannari e Umani, si affrontano per la sopravvivenza”, secondo quanto dicono su questo sito), i Lamecca hanno da poco pubblicato l’album d’esordio Ragazzina per Nufabric e Phonarchia Dischi, ovvero l’etichetta dei Cara Calma, altra band che ha fatto “successo” con le chitarre.

Ragazzina è un disco in italiano, con due cose molto prominenti: i vocals di Rossella -che è anche autrice di tutti i testi- dirompenti e sù di giri, a tratti vicini a quelli di Ilaria dei Gomma (giusto per non spostarci tanto più in là a livello geografico); le chitarre aggressive e piene di riff come se fossimo nella scena post-hardcore del 2005 tra i Saosin e gli Scary Kids Scaring Kids, anche se gli ascolti originari comuni a tutta la band stanno nell’alternative rock degli anni ’90 e 2000, sia internazionale che italiano, come ci ha raccontato al telefono il batterista del gruppo, Gianluca. Il quale ci ha anche rivelato un paio di curiosità sugli ascolti di alcuni membri, ad esempio la passione di Rossella e Vincenzo per l’emocore e il post-hardcore giapponesi, o del chitarrista Alfonso per il lo fi e il bedroom pop.

La carica “chitarrosa” di Ragazzina in ogni caso è cosa piuttosto rara nel panorama italiano, dove negli ultimi anni abbiamo avuto sì band salite alla ribalta suonando degli strumenti, ma non certo con quest’intensità e con questa rabbia che sale sia dalla musica sia dal cantato di Rossella -che magari a qualcuno può risultare indigesto ma che a nostro giudizio è almeno la metà di quello che rende speciale il sound dei Lamecca (ascoltate Medina o Lastronza come esempi cardine di quanto appena scritto).

Ne sembrano consapevoli gli stessi membri della band: Gianluca ha commentato in merito che la voce di Rossella “è molto sporca tecnicamente, ma dal vivo trasmette un sacco di energia e una personalità che ha fin dall’inizio colpito tutti i componenti della band. E questa è una cosa che alla fine risulta molto più importante e decisiva di qualche feedback negativo, che inevitabilmente c’è stato.

Menzione speciale merita la copertina di Ragazzina, opera del bassista Alfonso Cheng Palumbo, che prende la faccia della più celebre Venere di Botticelli e la piazza sopra la figura di una ragazza coi pattini seduta su degli scalini. “Un omaggio alla filosofia neoplatonica legata alla bellezza del pensiero, quindi all’ideale. […] È stato bello estrapolar[la] dal suo contesto originario per lasciar pensare a lei più come una ragazza comune che vuole essere spensierata. Vogliamo trasmettere l’idea della bellezza come qualcosa di legato all’interiorità di una persona e appunto non solo l’apparenza”, ha spiegato la band a Exitwell in una recente intervista.


I Lamecca saranno in tour nelle prossime settimane:

01-06 – Spazio Webo, Pesaro
02-06 – Cult Fest, Pavia (pomeriggio)
02-06 – Arci Bellezza, Milano (sera) w/ Atlante
04-06 – Sound Music Club, Frattamaggiore (NA) w/ Tenue
01-07 – Respira Festival, Campagna (SA)


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