GROOVE ON: Matya, Margo, Pine Creek Academy & more

Matya

Matya – Nosebleeds

A distanza di un anno da Nobody’s Home, Matya torna con un nuovo brano intitolato Nosebleeds. Il brano si sviluppa su un pop rock orecchiabile e di facile impatto che sa essere catchy e immediato senza risultare banale. Il progetto, di base tra Los Angeles e Parigi, conferma quanto di buono avevamo udito sul precedente singolo e si conferma come un’interessante novità nel panorama alternativo underground.

Margo – Love Me Ugly

Dalla tundra subartica di Edmonton, nel Canada, emerge Margo con questo singolo glaciale e dark nella maniera più bella possibile. Love Me Ugly è un brano pop elettronico dai bassi forti e dalle atmosfere cupe, un po’ come la prima Billie Eilish ma con un ritmo più coinvolgente e un cantato più “cantato” e meno sussurrato. Bella l’alternanza tra synth tamarri ed effetti cinematici nell’arrangiamento: pezzo che funziona da cima a fondo.

Pine Creek Academy – Glow

Con un cantante che assomiglia in modo inquietante a quello degli australiani Between You and Me, i Pine Creek Academy giurano di provenire dagli Stati Uniti, e fanno in effetti un genere assimilabile a quello della sopraccitata band. Glow è infatti un singolo pop rock che ha chiare influenze pop punk. Le chitarre sono distorte ed energiche, ma il cantato è ampiamente pop e le vibe generali del pezzo alleggeriscono un pochino gli standard del genere. Il ritornello è sufficientemente catchy per far sì che questo pezzo si ascolti bene e rimanga in testa anche dopo pochi ascolti.

The Mosfets – Rock ‘n Roll Boy

Pezzo veloce e divertente in pieno e classico stile punk ‘n roll. Ascoltando Rock ‘n Roll Boy dei The Mosfets sentiamo il rock ‘n roll degli anni ’50 (bellissimo l’assolo di chitarra nel bridge) così come la carica degli Offspring anni ’90. La band che ha origini canadesi-olandesi-finlandesi ha saputo scrivere un pezzo accattivante e davvero tanto ballabile, ma senza perdere di vista la qualità sonora, che qui è ottima a partire dalla produzione cristallina.

Feral – Natural Born Loser

La patria dei Chunk! No, Captain Chunk! ci regala un’altra band che tenta di percorrere la strada del pop punk, anche se chiaramente declinato alle nuove sensibilità emerse in questo genere dal 2019 in poi, a partire dai vocals mega-autotunati. Strumentalmente la loro Natural Born Loser è un pezzo catchy e divertente, piuttosto leggero ma non banale; l’accento francese emerge in tutta la propria veemenza (facendoci anche un pochino pensare all’imitazione che Jarrod Alonge aveva fatto proprio dei CNCC nella sua stupenda Take It Easycore).


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

I brani di cui parliamo sono raccolti nella playlist Get Your Groove On, che puoi ascoltare qui!

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