GROOVE ON: Ginger Winn, Jay Sprouse, Fold & more

Ginger Winn

Ginger Winn – Super 8

Gli americani sono proprio maestri nel realizzare questo tipo di indie pop / indie rock malinconico e delicato: tutti i maggiori nomi del genere vengono da lì, e pure nelle retrovie ci sono cose veramente interessanti. Come Ginger Winn, che col suo nuovo singolo Super 8 si introduce nella piazza e dimostra di avere più di qualche cartuccia da sparare per ambire ad alti livelli. Ottima produzione, perfetto il cantato e abbastanza orecchiabile il brano. Per fan di Phoebe Bridgers.

Jay Sprouse – Innocent Harmony (Take Me Away)

Un’armonia innocente, un po’ come la portanza sonora di questa canzone. E però si tratta di una canzone molto carina, assolutamente orecchiabile e ben scritta e registrata. Jay Sprouse l’ha chiamata sia Innocent Harmony sia, tra parentesi, Take Me Away, per rimarcare la frase più memorabile del ritornello. La cifra stilistica è quella di un pop rock un po’ da ballad.

Fold – Part of the Left Behind

Formazione ad alta concentrazione di distorsioni quella che arriva dalla Germania con i Fold. Part of the Left Behind è un singolo che unisce l’aggressività delle chitarre hardcore con atmosfere e ritmi da post-grunge, in un mix che rende l’hardcore forse un po’ più accessibile e il grunge ancora più sporco. La band fa i nomi di Soundgarden, Alice in Chains e Foo Fighters come riferimenti.

Dead Horse One – Shadow

La canzone si chiama Shadow e ci sembra un titolo che descrive già tutto quello che questa canzone offre: i Dead Horse One hanno fatto un brano notturno, cupo, che veleggia sui mari offuscati dello shoegaze inserendoci influenze metal. Loro non per nulla dicono di trovarsi a una ideale via di mezzo fra i Deftones e i My Bloody Valentine. Un brano che potrebbero sì apprezzare ovviamente gli amanti dello shoegaze, ma che secondo noi funziona ancora meglio fra i metallari grazie ai solenni giri di chitarra.

Poppy Wizard – Lately I’ve Been Caught Up

Bel titolo quello del nuovo brano dei Poppy Wizard, Lately I’ve Been Caught Up. La band tedesca fa una sorta di mix tra il grunge, lo shoegaze e l’emo: del grunge c’è la pesante distorsione delle chitarre, dell’emo c’è la lead guitar molto ariosa e malinconica ma pure i vocals un po’ tristini, dello shoegaze ci sono le atmosfere dark e l’incedere maestoso. Lunghissima l’intro strumentale, che occupa un terzo dell’intero brano.

The Theorists – Don’t Get Your Hopes Up

A volte per far sentire bene le persone basta del semplicissimo, puro e diretto pop punk. È il caso dei The Theorists, band di Long Island che ha il difficile compito di tenere alto l’onore del proprio luogo d’origine che ha dato vita a tantissime importanti band per il genere. Don’t Get Your Hopes Up non si inventa nulla, ma fa benone esattamente quello che dovrebbe fare un buon brano pop punk: far venire voglia di muoversi sotto il palco e di fare un po’ di fingerpointing e di crowdsurfing.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

I brani di cui parliamo sono raccolti nella playlist Get Your Groove On, che puoi ascoltare qui!

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