GROOVE ON: Blush Boys, Angelina David, Diya Shanmugaraj & more

Blush Boy

Blush Boys – True Colors

I Blush Boys sono una band giovanissima del New Jersey che è al proprio passo d’esordio con questo singolo intitolato True Colors. Il brano mostra tutti i lati positivi di questi cinque ragazzi e anche qualche lato da limare per l’inesperienza. È un pezzo che suona ben prodotto, fresco con il suo indie rock leggero e orecchiabile e la voce della cantante è indubbiamente da sottolineare; allo stesso tempo ci sarebbe piaciuto un cantato più deciso e appassionato, e abbiamo la sensazione che la band non abbia voluto strafare nemmeno musicalmente; una scelta che può starci, ma che secondo noi trattiene leggermente un brano che sarebbe potuto esplodere.

Angelina David – Gas Station Boy

Un po’ di sano, vecchio, pop punk classico in stile anni 2000. È quello che ci propone Angelina David sul suo brano Gas Station Boy, che combina la fotta di un brano della prima Avril Lavigne con chitarre alla Sum 41 e un ritornello catchy e facile alla Weezer. L’artista del Tennessee non si inventa nulla, ma ripropone con vivacità e immediatezza efficaci una formula sempre vincente. Se dobbiamo trovare un difetto al brano, è che ci sarebbe piaciuta una lavorazione maggiore sui vocals in modo da farli suonare più energici, in linea con lo strumentale del brano.

Diya Shanmugaraj – Blow the Blue Away

Proposta non giovanissima: di più. Diya Shanmugaraj è una cantante inglese di appena quattordici anni, e questa Blow the Blue Away è chiaramente una delle sue prime canzoni, ma le qualità vocali appaiono già degne di nota. Il pezzo è stato lavorato con Jimmy Napes, già nominato per un Grammy; è una canzone pop tranquilla e rilassata, piuttosto minimale nell’arrangiamento ma decisamente graziosa da ascoltare. Diya ha tutto il tempo di questo mondo per affinare le proprie abilità, anche di scrittura, ma nel frattempo possiamo augurarle buona fortuna.

Thomas Charlie Pedersen – Yesterdays and Silly Ways

Yesterdays and Silly Ways è il nuovo singolo di Thomas Charlie Pedersen, cantautore danese anche membro della band Vinyl Floor. La canzone è tratta dal suo album Employees Must Wash Hands, ed è un pezzo pop che sa molto di anni ’60, con influenze un po’ beatlesiane vagamente psichedeliche. Il brano è davvero breve, con i suoi 2:11 di durata, ma molto gradevole pur nella propria brevità: ritornello abbastanza accattivante, sonorità leggere e belle melodie.

Wexford – Moving On

La classica registrazione di una telefonata e un giro di chitarra cominciano Moving On, il nuovo singolo degli Wexford che rivela ben presto di essere un pezzo rock deciso e coinvolgente. Il sound mescola emo, punk rock e rock alternativo, in un modo non troppo lontano da quello di gruppi come The Menzingers e Spanish Love Songs ma senza il tema dei trent’anni. Ritornello approvato per la catchiness, e in generale brano con un bel tiro.


Tutti gli episodi di Groove On sono disponibili a questo link.

I brani di cui parliamo sono raccolti nella playlist Get Your Groove On, che puoi ascoltare qui!

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