Distant alla Cripta di Cusano Milanino – 30/06/26: il live report

Un mese intenso come giugno non poteva terminare senza il colpo di grazia: i Distant sono approdati alla Cripta di Cusano Milanino per una data del loro tour estivo, costituito da alcuni show da headliner e svariate apparizioni nei festival. Accompagnando gruppi del calibro di Paleface Swiss e Thrown, la band è uno dei nomi più influenti nella nuova scena deathcore moderna, e l’interesse è stato condiviso anche dal pubblico milanese che ha riempito il locale in questo caldissimo martedì sera.
La serata, organizzata da Outburst Collective, Versus Music Project e Hero Booking, è stata aperta da due band tutte italiane: gli Ivory e i Drown in Sulphur.
Gli Ivory hanno aperto la serata esibendosi nella loro prima data italiana dopo numerose date estere, attirando immediatamente l’attenzione del pubblico da subito disinvolto e casinista, accompagnato da una performance vocale non indifferente.
Tempo di un cambio palco ed è toccato ai Drown in Sulphur, band milanese che vanta oltre 14mila follower su Spotify, e che ha a sua volta accompagnato il pubblico su note deathcore e basi pesanti per tutta la durata del set.
È arrivato poi il turno degli headliner. I Distant sono saliti sul palco con tutta la disinvoltura che li contraddistingue; non per nulla hanno passato il resto della serata a giocare a calcetto e a girare al di fuori del locale, per poi distruggerlo. La musica non lascia un attimo di respiro, tra batteria velocissima e fortissima e chitarre e bassi che fanno tremare il petto, e poi il vocalist inizia a cantare e ci si domanda come possano delle persone far uscire dei suoni simili dalla propria gola.
La voce dal vivo è pari a quella registrata, mai stonata e perfettamente calibrata, e utilizzata non solo per cantare ma anche per spronare il pubblico a moshare, picchiarsi e ‘shake some ass’, cosa che non è servito ripetere due volte. Il pubblico era carico, non mancavano circle pit e two step eseguiti nel secondo in cui venivano richiesti dalla band sul palco, per non dimenticare chi faceva ruote nel pit. La setlist ha incluso anche un nuovo singolo ancora non pubblicato in uscita questo venerdì che, come potevamo aspettarci, picchia veramente duro.
La serata si è conclusa dopo un breve respiro con un DJ set targato FullMetalcore, serata che nasce dall’intento di celebrare la scena core e riunirne la comunità, ormai al secondo anno di attività. I tre DJ hanno portato un set carico di beatdown, deathcore e qualche pezzo hardcore per intrattenere quelli che non erano ancora stanchi dopo la serata e celebrare il successo dei live. Insomma, una serata degna del mese appena passato, ricco di musica che non si ferma mai in una scena che per quanto underground, è più viva che mai.
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