La generazione dei conti in rosso: Ribes racconta le illusioni del presente

Dietro la storia personale narrata in “Indebitato” si nasconde uno sguardo più ampio sulla società contemporanea. La canzone affronta infatti temi che riguardano molte persone: la precarietà, il peso delle aspettative, il desiderio di successo e il confronto costante con modelli spesso irraggiungibili. Ribes però sceglie di osservare tutto questo da una prospettiva originale, evitando la denuncia diretta e affidandosi al potere della narrazione. E soprattutto, al potere dell’ironia.
Ne abbiamo parlato con lui in una conversazione che parte dalla musica per arrivare a riflettere sul nostro tempo.
“Indebitato” sembra raccontare una realtà molto diffusa ma raramente rappresentata nella musica pop. Perché secondo te?
Negli ultimi anni molti testi pop si sono fatti sempre più superficiali, lasciando scoperto il bisogno di una parte del pubblico di ritrovare contenuti più profondi e autentici. “Indebitato” nasce proprio da questo vuoto.
Nel brano emerge l’idea di un sistema che promette molto e restituisce poco. Questo sistema ha finito per intaccare anche il mondo musicale secondo te?
Purtroppo sì, e credo che la musica ne sia una delle prime vittime. Per artisti sconosciuti come me, le risorse investite per produrre musica di qualità sono enormi, mentre i ritorni sono spesso incerti o inesistenti.
Qual è, a tuo avviso, il ruolo della musica (e dell’arte in generale) nella rappresentazione del disagio quotidiano?
Lo vedo come il ruolo di un fotografo: cogliere un momento, una condizione, e lasciarla nelle mani di chi ascolta, affinché ognuno possa trarne le proprie considerazioni personali.
Quali reazioni ti aspetti da chi vive o ha vissuto situazioni simili a quelle raccontate nel testo?
Credo che l’ironia aiuti a sdrammatizzare, a contestualizzare e ad attenuare il disagio inevitabile che certe esperienze portano con sé. Spero che chi si riconosce nel brano possa sentirsi meno solo.
Se dovessi riassumere il messaggio di “Indebitato” in una sola frase, quale sarebbe?
“Indebitato” è una metafora: non parla solo di debiti economici, ma soprattutto dei debiti che abbiamo verso noi stessi, verso i nostri desideri e le nostre aspirazioni. Se non li ascoltiamo, prima o poi torneranno a bussare alla porta, chiedendoci un conto che, col tempo, rischiamo di non poter più pagare.
