L’ufficio stampa musicale: cosa fa? E ne ho davvero bisogno?

Articolo scritto in collaborazione con l’ufficio stampa musicale Conza Press

Le figure che possono gravitare attorno a un artista sono molteplici e a volte anche piuttosto pittoresche: si va dall’etichetta, all’ufficio stampa musicale, al manager, al social media manager, all’agenzia di booking e così via. Ognuna di queste figure spesso chiede di essere ricompensata per la prestazione che svolge per conto dell’artista. Col risultato che l’artista si dovrebbe trovare a sborsare cifre che superano abbondantemente i tre zeri, sperando che ciascuna di queste entità svolga il proprio lavoro in maniera egregia, per far arrivare l’artista all’agognato successo.

La domanda che sorge spontanea, soprattutto in questi tempi dove chiunque può scrivere, produrre, registrare un pezzo e poi caricarlo direttamente su Spotify e promuoverlo tramite i propri social, è: ma a me serve davvero pagare tutte queste persone?

La risposta (come per ogni cosa nella vita, anche se a qualcuno non piace ammetterlo) è: dipende. La regola che ci sentiamo di dire a ogni artista emergente è “occupati tu stesso di quelle cose che sei sicuro di saper fare bene”. Sei forte con i social?, hai esperienza nella gestione di sponsorizzate e nella creazione di un brand/personaggio? Probabilmente per adesso non ti servirà un social media manager. Sei super inserito nella tua scena di riferimento e conosci mille persone in ogni regione? Probabilmente riuscirai a chiuderti da solo un piccolo tour italiano senza passare da una booking. E così via.

Naturalmente, ogni questione di cui ti occupi tu direttamente e che non deleghi ad altri significa soldi risparmiati, e quindi soldi che puoi investire su altre attività per il tuo progetto. Naturalmente, ogni questione di cui ti occupi tu direttamente significa tempo da impiegare (tanto) e sbatte (tantissime) da smazzarti. Ma questo lo sapete già bene.

Cosa fa un ufficio stampa musicale

In quest’articolo ci occupiamo della questione ufficio stampa musicale. Innanzitutto, che cosa fa (solitamente) un ufficio stampa musicale?

Di questi tempi i confini fra le professioni sono sempre meno netti, ma diciamo che in generale un ufficio stampa musicale, di base, fa tutte queste cose:

  • scrivere un comunicato stampa che presenti il progetto, l’artista, l’uscita discografica e tutto quello che è interessante e utile sapere;
  • mettere insieme tutti i materiali utili per la stampa riguardanti il progetto, in un posto dove siano sempre facilmente accessibili (il cosiddetto press kit);
  • creare un “piano promozionale” per dettagliare tutte le attività che si intende portare avanti per la promozione del progetto;
  • contattare il variegato mondo delle “testate” musicali per avere copertura mediatica relativa al progetto, cercando quanto più possibile di ottenere un contenuto su testate il cui pubblico sia in linea con quanto proposto dall’artista. Le testate ovviamente possono essere qualsiasi cosa, dalle sempre più rare riviste, ai siti web/webzine, ai quotidiani, alle pagine social, ai curatori di playlist (occhio a quelle che chiedono soldi), alle radio e web radio, alle TV e così via;
  • dare sostegno morale all’artista e fornire consulenza psicologica sulle più disparate tematiche, dalla musica alla vita di coppia. (questo in teoria non rientra fra i compiti base, ma un ufficio stampa che ha a cuore il tuo progetto fa anche questo, sì)

Tornando alla nostra domanda di partenza… hai proprio bisogno di appoggiarti a un ufficio stampa? Ovviamente ognuno dei punti elencati qui sopra non richiede davvero una competenza super specifica che si ottiene solo facendo un corso specializzato a Harvard (e forse è il motivo per cui negli anni sono proliferati i piccoli e piccolissimi uffici stampa). Un file di presentazione dove parlo del mio progetto lo posso anche scrivere da me, così come posso occuparmi io di contattare uno per uno i vari siti che conosco e sperare che mi prendano in simpatia e pubblichino un articolo sul mio brano.

Questo è senz’altro vero. Ma allo stesso tempo…

Cosa sa fare (meglio di altri) un ufficio stampa musicale

L’ufficio stampa sa come si scrive un comunicato completo, professionale e possibilmente interessante; sa quello che i giornalisti cercano (e pretendono) da un simile documento -e sa anche che spesso i giornalisti cestinano direttamente la mail di una band che si propone con un documento incompleto o fatto male.

L’ufficio stampa ha anche una panoramica completa su tutto il settore giornalistico italiano (o del territorio di cui si occupa) e sui trend del momento. Se un artista conosce 5 siti potenzialmente in target per la sua musica, l’ufficio stampa probabilmente ne conosce 20, e sa anche che di quei 5 che l’artista conosce, 2 al momento sono interessati solo a un certo tipo di contenuto. Inoltre l’ufficio stampa di solito ha un rapporto diretto (e in certi casi anche personale) con i redattori del sito in questione, che magari aprono la mail con dentro la tua canzone solo perché gli arriva dal tale ufficio stampa. L’ufficio stampa spesso conosce anche le preferenze del singolo redattore, per cui sa che il redattore X della testata Y non legge mai le mail e quindi bisogna scrivergli su WhatsApp, mentre la testata K non considera proposte che arrivino nei DM di Facebook o Instagram e quindi bisogna passare dalla mail.

L’ufficio stampa di norma sa anche quali sono i contenuti a pagamento per i quali può effettivamente valere la pena di investire dei soldi e quali invece sono solo uno spreco di soldi (spoiler: quasi tutte rientrano in questa seconda categoria). E dovrebbe anche essere in grado di capire quali sono i punti di forza del tuo progetto sui quali far leva per sfruttare al meglio le potenzialità dell’artista e le opportunità di avere contenuti di maggior qualità. Forse quest’ultimo punto è anzi il più importante.

Un buon ufficio stampa ovviamente è anche inserito all’interno del suo ambito musicale, per cui il rapporto lavorativo potrebbe anche portare ad aprire porte con etichette, booking o altre figure professionali che potrebbero tornare utili al progetto e che da soli magari non si sarebbero potute raggiungere.

Cosa non fa un ufficio stampa musicale

Prima di concludere, facciamo anche un po’ di chiarezza su cosa non ci si dovrebbe attendere da un ufficio stampa.

Un ufficio stampa non fa schizzare alle stelle il numero degli stream su Spotify. Semplicemente, non è quello il suo compito. Un lavoro di ufficio stampa fatto bene può aiutare a far crescere il pubblico dell’artista (e di riflesso anche gli stream), ma gli unici modi legali/sensati per far aumentare quel numerino sono le playlist ufficiali di Spotify e i tuoi fan che decidono di streammare il brano o inserirlo nelle proprie playlist (e la pubblicità su Spotify, soprattutto con AdStudio lanciato da poco).

Un ufficio stampa non dovrebbe occuparsi di sponsorizzarti i post su Instagram o di trovarti un paio di date tra Milano e Torino. Anche se occasionalmente può succedere.

Soprattutto se sei un emergente, non puoi aspettarti che la tua canzone finisca in evidenza su tutti i più grandi siti musicali italiani contemporaneamente. Solo gli artisti più famosi finiscono in prima pagina su ogni testata; le parole d’ordine sono gradualità e progettualità. Idealmente, si parte con qualche contenuto mirato e, di canzone in canzone, se la qualità dei brani è alta e il “personaggio” colpisce l’immaginazione del pubblico, si arriva ad avere spazi sempre maggiori e sempre più prestigiosi sui media rilevanti.

Quindi un ufficio stampa mi serve o no?

A questo punto dovresti averlo più o meno già deciso da solo. In ogni caso, la nostra opinione è che l’ufficio stampa non sia strettamente essenziale, ma se prendi il tuo progetto musicale sul serio e vuoi che il tuo progetto sia preso sul serio, l’ufficio stampa può dare una mano enorme in questo senso. Se da un lato è teoricamente possibile “fare il botto” in maniera completamente autonoma, dall’altro è anche parecchio difficile, e avere una figura di riferimento che sa orientarti nella giungla dell’industria musicale, che sa come proporre il tuo progetto e che sa aprirti delle opportunità di visibilità è un asset di straordinario valore, anche nell’epoca dello streaming e del do-it-yourself.


L’articolo è stato scritto in collaborazione con l’ufficio stampa musicale Conza Press. Se vuoi avere maggiori informazioni sulle attività di Conza Press, puoi dare un’occhiata al sito ufficiale o alla pagina Facebook (dove puoi anche farti un’idea del “modus operandi” dell’ufficio stampa) e Instagram. Oppure puoi mandare direttamente una mail a info@conzapress.it

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