Ozone Dehumanizer torna a scuoterci con la morte nel cuore

La cuginanza tra rap e punk in Italia è poco rappresentata, ma ci sono motivi veramente forti per ricordarcene, e spesso il motivo è un altro capitolo di Ozone Dehumanizer. Dunque eccoci qua ad apprezzare il suo disco appena uscito, Darker Medieval Times. Un’opera veramente aspra e spietata, dove dal rap all’hardcore al crossover al death metal ogni arma musicale è usata con sapiente violenza per trasmetterci sentimenti viscerali.
Nel disco troviamo scelte stilistiche variegate, ma tutte risultano concordi con un minimalismo molto amico del nichilismo e con una coesione che ci assicura che il disco non è un esperimento, ma piuttosto un grido e un flusso di coscienza. Le liriche del disco infatti sembrano svilupparsi in uno spazio liminale, dove la vita è alle spalle, la morte non è ancora arrivata e c’è l’urgenza disperata di raccogliere risposte, di dichiarare tutti i non detti sopiti e di vedere cosa ne rimane.
Se venite dal rap aspettatevi di non sentirvi sempre a casa ma preparatevi a uscirne scossi. Se venite dall’hardcore invece già sapete, vero? In molti degli altri casi, non siete pronti ma siatene curiosi.
Se voleste proseguire quest’esperienza intima ed emotivamente violenta (probabilmente sì), abbiamo buone notizie. È infatti al via proprio in questi giorni il tour con cui Ozone Dehumanizer porterà in giro la sua opera, iniziando da un Magnolia già sold out il 30 aprile e proseguendo subito dopo:
1 maggio – Torino @ Ziggy Club
2 maggio – Verona @ Idra Records
30 maggio – Lugano @ Skatepark
1 giugno – Bologna @ Freakout
21 giugno – Piacenza @ Low-L Fest
4 luglio – Treviso @ Built to Blast
Per tutti gli aggiornamenti sul tour vi rimandiamo al profilo di Ozone Dehumanizer: https://www.instagram.com/ozone.dehumanizer/
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