Il nuovo brano degli Yellowcard, “Calvary Drive”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Il 18 settembre gli Yellowcard pubblicheranno l’edizione deluxe del loro ultimo album, il parecchio fortunato Better Days. Nella nuova edizione sarà contenuta anche questa traccia inedita intitolata Calvary Drive, registrata sempre con Travis Barker durante le sessioni del disco. Rispetto a buona parte dei pezzi del disco, si tratta di un brano classicamente pop punk con decise vibe da Yellowcard anni 2000, con l’unica differenza costituita dal suono della batteria che inevitabilmente non suona potente come quella di LP.
A tre anni da No Joy, gli Spanish Love Songs annunciano l’uscita del loro nuovo album Future Nausea, che arriverà il 6 novembre per Pure Noise Records. Il disco è stato prodotto da Chris Walla dei Death Cab for Cutie e Sarah Tudzin aka Illuminati Hotties, ed è anticipato dal singolo Good American che è un pezzo a metà strada fra il punk/emo di Brave Faces Everyone e l’approccio più alternative rock di No Joy, con in più un tocco di Springsteen nelle chitarre. Sound tipicamente e classicamente americano che viene usato però per ribaltare gli stereotipi della cultura a stelle e strisce, raccontando la rabbia che la band prova verso le recenti evoluzioni dell’ex “democrazia più grande del mondo”: “la canzone è ispirata dai veterani dell’esercito ai quali consegnavo pizze all’ospedale militare durante il culmine della Guerra al Terrorismo. Vedere ciò che i soldati transgender stanno attraversando con i recenti divieti ha risvegliato storie che ho sentito vent’anni fa da ragazzi che vivevano per strada, e la canzone è nata da lì”, spiega il cantante Dylan Slocum.
Dopo The Fountain, con il suo sound un po’ laterale e spiazzante, i Diiv proseguono la marcia di avvicinamento al loro nuovo album Zirp! (30 ottobre per Fantasy Records) con questo nuovo singolo intitolato Kid, che riporta la band su territori decisamente più tranquilli. Si tratta per metà brano sostanzialmente di una ballad acustica, pur mediata da arrangiamenti elettronici atmosferici, che poi evolve nella seconda parte in un pezzo più distorto e full band anche se mai scatenato. Sulla tracklist del disco occuperà la posizione numero 2 (dopo The Fountain), e sarà quindi curioso capire come evolverà l’album da lì in poi, se in maniera più tradizionale o più sperimentale.
A qualche settimana dal singolo Buried, i Like Roses annunciano ufficialmente l’uscita del loro album d’esordio, che si chiamerà After It Ends e arriverà il 23 ottobre per Hopeless Records. Il disco è anticipato da un altro nuovo singolo, questo Holidays che nel testo contiene anche il riferimento al titolo dell’album. Musicalmente, Holidays è un pezzo puramente emo/pop punk un po’ in stile 2010s, con chitarre energiche e tanti feels nel cantato (forse un filo troppo autotunato). Ricordiamo che nel 2027 la band sarà in tour in giro per l’Europa insieme agli Sleeping with Sirens (e agli Arm’s Length) con una data prevista anche a Milano il 21 febbraio all’Alcatraz.
Con l’eccezione dei tre anni passati fra Basking in the Glow e Sore Thumb, Oso Oso ha una puntualità quasi scientifica nel proporre dischi nuovi ogni due anni: e così se ad agosto 2024 era uscito Life Till Bones, il 6 novembre uscirà il nuovo album An Exchange of Information, primissima release della neonata etichetta Feral Twin Records. Il singolo di lancio si chiama Know You Know Me Better ed è un pezzo abbastanza classicamente Oso Oso, con la sua commistione di emo e indie rock che prende un piglio piuttosto accattivante e deciso soprattutto nel finale in cui fa capolino anche un synth vagamente ’80s.
Oltre al suo avviato progetto da popstar alternativa, Lolo sembra aver trovato il tempo anche di creare una band: il gruppo si chiama Carrie Okay e oltre a Lolo vede la partecipazione delle cantautrici Alna Hofmeyr e Salem Davern, con il noto produttore Andrew Goldstein al timone in studio. High in a Drugstore è il singolo d’esordio, ed è un pezzo pop rock che a dir la verità non suona tanto diverso da un brano medio di Lolo: chitarre ariose e leggere, melodie orecchiabili, un po’ di heartbreak e di ironia nel testo. Magari non dirompente, ma sicuramente gradevole.
Dopo Disorder (Wake Up), Business e Where Did It All Go Wrong?, i The Meffs condividono un altro nuovo brano dal loro prossimo album Business, in arrivo l’11 settembre per FLG. God Complex vede l’elettrizzante partecipazione di Ingo dei Donots, probabilmente la miglior punk band tedesca di tutti i tempi, ed è un pezzo punk scatenato e feroce, con un piglio quasi hardcore ma che non rinuncia comunque a un ritornello memorabile.
Puoi leggere tutti i nostri articoli sugli ultimi singoli internazionali a questo link.
