La nuova canzone di Sillyelly, “Stripper”, e le novità dall’Italia

Sillyelly – Stripper
A un annetto e mezzo dall’esilarante EP Una fase, la queen dell’hyperpop italiano Sillyelly ci fa ascoltare finalmente un assaggio dei nuovi brani a cui ha lavorato in questo periodo. Stripper è un pezzo che balla tra le sonorità hyperpop dei primi brani dell’artista (vocals pitchati in primis) e quelle più EDM che già si sentivano nell’ultimo EP. Il testo è tipicamente Sillyelly, pur con minime differenze zoologiche (da “amo solo i gatti, non ne voglio uomini” di Girlboss a “io amo solo il mio cane, solo lui mi capisce” di questo brano) che però non cambiano evidentemente la direzione delle riflessioni sui rapporti con il sesso maschile (“a volte penso cose che sarebbero da manicomio / tipo che muoia ogni uomo”). E anche se non capiamo sempre tutte le citazioni nipponicheggianti (qui dobbiamo ringraziare la sezione commenti di YouTube per averci spiegato la frase sulle scale e sull’ombrello), la sensazione è che anche coi pezzi della nuova fase di Sillyelly ci divertiremo parecchio.
Bazaar – Headache
Dopo Raymond e I Am the Monster, i Bazaar proseguono l’avvicinamento al loro album d’esordio A Ride, in arrivo quest’anno per Factory Flaws, con un nuovo singolo intitolato Headache. La canzone si muove su sonorità post-punk d’Oltremanica che, complici anche i vocals di Agnese a tratti quasi parlati o recitati, possono ricordare certe movenze dei Dry Cleaning. La band la descrive come “il lamento pop e frustrato di qualcuno che è stanco di correre e quindi ha voglia di rompere qualcosa, di strappare la faccia a qualcuno”.
Danxgerous – Disillusionment
Nuovo brano per Daniela Mariti aka Danxgerous, nota anche come voce degli In June, che a breve pubblicherà il suo album d’esordio Old Soul per WWNBB. Disillusionment è un pezzo che unisce indie rock, emo, dream pop e rock alternativo, con un risultato che riesce a suonare sia underground che potente e capace di innescare melodie pop e molto orecchiabili. La disillusione citata nel titolo “può essere vista come un altro pianeta dove fluttuare indisturbate e immergersi in acque tiepide, dove la mente può trovare conforto nel sognare a occhi aperti e creare scenari immaginari per indugiare ancora un altro po’ su fantasie e realtà ingannevoli”, racconta l’artista, e questa sensazione di incanto crepato ma non ancora del tutto rotto, triste ma non ancora del tutto spiacevole, è evocata perfettamente dalle sonorità del brano e dalla voce di Daniela.
Kuni – Francesca
A qualche settimana dal singolo She, Kuni ci fa ascoltare un nuovo brano intitolato Francesca, che prosegue la sempreverde tradizione di dare ai brani nomi di persona -tradizione che peraltro sembra portare particolarmente bene ai suddetti brani: anche Francesca è un pezzo in effetti molto ben riuscito, con un indie rock accattivante e grazioso da tarda primavera o prima estate che fa intuire anche qualche influenza punk molto ben centellinata. La persona eponima del brano è un’amica di Kuni, che ha ispirato l’artista a scrivere la canzone “dopo che un giorno mi aveva mandato un messaggio dicendomi che si era accorta solo a fine giornata di aver avuto degli spinaci tra i denti per tutto il tempo al lavoro, ma che in fondo non le importava, perché non c’era stato nemmeno un momento in cui avesse avuto qualcosa per cui sorridere”. Il brano, così come She, sarà contenuto nel nuovo album di Kuni, in arrivo per Factory Flaws.
Andrea AR – Niente di noi (remix)
Andrea AR prende uno dei singoli pubblicati all’inizio di quest’anno e ne propone un gran bel remix in versione dance un po’ primi anni 2000. Il brano risulta parecchio ritmato, con bassi importanti che lo renderebbero perfetto per i dancefloor, ma anche atmosfere vagamente sognanti proprio come si usava ai tempi d’oro dell’italodance. “Quando una relazione finisce, spesso si tende a puntare il dito contro l’altro, cercando nel partner la causa delle incomprensioni e dei problemi. Questo brano, invece, invita a guardarsi dentro, a fermarsi e a chiedersi quanto di quelle incomprensioni possa nascere anche da noi stessi”, spiega Andrea a proposito del brano.
Lory Casella e Papik – Profumo di Mentha
Nuova collaborazione per Lory Casella e Papik che propongono questo brano latineggiante intitolato Profumo di Mentha. La voce elegante dell’artista è accompagnata perfettamente dalle sonorità della canzone che uniscono world music, jazz e profumi mediterranei, in un singolo che sembra la perfetta chiusura per la stagione estiva (a dire il vero ancora in piena forza in quasi tutta la Penisola). “La mentha dal latino mens (mente) simboleggia la rinascita perché è una pianta molto forte che ricresce con facilità anche dopo l’inverno o in terreni difficili il cui profumo fresco aiuta a ritrovare la lucidità”, spiega Lory Casella a proposito dell’ispirazione dietro al testo.
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