“Le prime impressioni sono spesso ingannevoli” / Intervista a Nonhassenso

Nonhassenso

Prima musicista, poi tiktoker un po’ per caso, e ora di nuovo musicista. Questa in poche parole l’esperienza di Nonhassenso fino a qua. Fabio Boccuzzi, questo il suo vero nome, esordisce da solista con questo singolo intitolato Inciampo, un pezzo veloce e coloratissimo che si fionda su un synthpop sbarazzino e divertente, con giusto una quasi impercettibile spolverata di rock.

Ciao Fabio, quali sono i tuoi riferimenti musicali principali in questo momento? C’è qualcuno di questi che secondo te ha influenzato la scrittura di Inciampo?

Ciao! Attualmente mi sto ispirando molto agli artisti della Gen Z, specialmente Olly, Still Charles e a una nuova ondata di talenti emergenti. La mia formazione musicale ha radici profonde grazie a mio padre: sono cresciuto con i Beatles e altre band degli anni ’60 e ’70 che hanno sicuramente avuto un impatto significativo sulla mia percezione della musica e influenzato la mia scrittura.

In che modo e fino a che punto pensi di capitalizzare la tua popolarità su TikTok per provare a sfondare con questo nuovo singolo?

Credo che TikTok, se sfruttato nel modo giusto, possa essere un potente alleato nella promozione del mio nuovo singolo Inciampo. È importante sottolineare che Inciampo non è stato concepito esclusivamente per TikTok: ha una propria identità e significato. Sarà interessante vedere come il pubblico risponderà e se riuscirà a comprendere il brano al di là del contesto di TikTok.

C’è un messaggio all’interno del brano che hai voluto lanciare agli ascoltatori o si tratta di un pezzo scritto più per dare sfogo a qualche pensiero?

La protagonista di cui parlo è una ragazza verso la quale ho provato sentimenti che nel tempo si sono trasformati: inizialmente il suo carattere ribelle mi disturbava, ma a forza di starle vicino, l’amore ha avuto la meglio. Il messaggio che vorrei condividere è che le prime impressioni sono spesso ingannevoli; ecco perché si dovrebbe guardare oltre le apparenze per scoprire la vera bellezza e profondità delle persone.

Ti porti dietro qualcosa in questo tuo nuovo progetto del tempo passato in una band durante la tua adolescenza? E ci puoi rivelare di che band si trattava?

Il tempo trascorso nella band è stato un momento di crescita sia personale che musicale; ho imparato molto sulla presenza scenica e su come coinvolgere il pubblico. La band si chiamava Garage 36 e ho suonato con loro dall’età di 12 anni. Ero il più giovane del gruppo e suonavo la tromba, quindi il mio ruolo era puramente strumentale, ma essere sul palco con musicisti più esperti di me è stato un insegnamento prezioso.

Quali sono le tue speranze per questo singolo?

Spero che questo singolo piaccia al pubblico tanto quanto è piaciuto farlo a me, ai miei produttori, Gli India, e alla mia etichetta RKH. Confido che il pubblico possa apprezzare la musica e il messaggio di Inciampo, e che questo segni l’inizio di una nuova fase della mia carriera artistica. Un saluto ai lettori di Booklet Magazine! Spero amiate l’intervista e il mio nuovo brano. Buona lettura e buona musica! A presto.


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