Il nuovo brano dei Chvrches, “Roses”, e gli altri singoli internazionali di questi giorni

Al di là dell’estemporaneo brano Over uscito nel 2023, i Chvrches non pubblicavano nulla da quando nel 2021 era uscito il loro quarto album Screen Violence; nel frattempo i componenti della band sono stati attivi con altri progetti, come il progetto solista di Lauren Mayberry (visto in azione dal vivo anche in Italia a fine 2023) che ha pubblicato un disco nel 2024, o il progetto di Martin Doherty chiamato The Leaving, anch’esso con un disco all’attivo.
Ora però i Chvrches sono tornati ufficialmente in azione, e si preparano a pubblicare il loro quinto disco di cui per ora non sappiamo quasi nulla -se non che esiste. Possiamo contare su un unico spoiler che è questo primo singolo intitolato Roses, uscito dopo una lunga campagna di teaser. La canzone può in parte sorprendere i fan della band: le strofe sono molto riconoscibilmente Chvrches, specialmente per le linee vocali di Lauren, ma già si intuisce che la direzione è molto più dark rispetto ai primi dischi della band -e, in effetti, in linea con quanto sentito su Screen Violence.
Il ritornello è stato da qualcuno avvicinato ad Another Brick in the Wall per l’effetto gang vocals / coro, anche se probabilmente si tratta solo di una sovrapposizione di varie tracce vocali di Lauren stessa; ha la particolarità di essere vocalmente più trattenuto e meno “instant catchy” delle strofe stesse. Nel bridge invece c’è addirittura un parlato/recitato di Lauren che è forse una prima volta per la band. Non sappiamo ovviamente se Roses sarà un buon indicatore del sound dell’intero album, ma quello che ci sembra di capire è che la band non ha voluto sedersi comoda e rivangare il sound che l’ha portata a essere il gruppo synthpop più importante dell’ultimo decennio, ma invece continuare a esplorare.
In attesa del loro nuovo album Godbreath in arrivo il 23 ottobre, gli Stand Atlantic ci fanno ascoltare un altro singolo tratto dal disco, dopo Lucid e Velcro. Next2U è un brano pop punk che richiama molto le sonorità iniziali della band, tra l’EP Sidewinder e il primo album Skinny Dipping. Meno furioso ed energico di alcuni recenti brani della band ma sicuramente più tipicamente “Stand Atlantic” rispetto a un po’ di canzoni presenti sull’ultimo album Was Here.
RinRin entra ufficialmente nel roster di Fearless Records, e il primo singolo nato da questa collaborazione è un pezzo che si fa notare: Fever Dream parte da sonorità pop punk / alternative rock ma ci infila un bridge urlato easy/metalcore così come synth ed elettronica che sfiorano l’hyperpop. Il ritornello, parecchio catchy e memorabile, è un invito a cogliere le occasioni e prendersi dei rischi per non vivere coi rimpianti (“I know there’s probabilities of fuckin’ up the things you wanna go after / But think of the possibilities / All the silly things don’t matter”).
Di recente gli Wargasm hanno firmato per Hopeless Records, con cui hanno pubblicato il singolo Get Down ad agosto -dopo aver peraltro suonato in Italia a giugno per un concerto bello sudato al Legend Club di Milano. Il nuovo brano Swallow è un pezzo che riprende le promettenti sonorità sentite sul precedente, con un post-hardcore / metalcore imbevuto di elettronica che però mette al centro la potenza sonora e gli scream e non solo le sonorità da dancefloor.
Loro si chiamano Untitled (Halo), il loro primo album si chiamerà Untitled (Halo) -quindi sarà sia Untitled che self-titled, e la cosa ci gasa assai- e il nuovo brano sembra far riferimento al leggendario film del 1969 di Dennis Hopper. Di recente sono entrati nel roster di Dirty Hit, e in effetti suonano pressappoco come ti aspetteresti che suonasse una band di Dirty Hit: indie rock, chitarre ariose, leggere ma senza paura di aumentare un po’ i giri del motore come nel finale, un po’ di estro artistico nella combinazione dei vari stili vocali nel corso del brano (il cantato trattenuto, quasi soffocato di Ariana Mamnoon, il baritono esagerato, il quasi-parlato), la sensazione, per tutta la canzone, di trovarsi sott’acqua senza bombole di ossigeno. Pezzo molto interessante, che nel disco in arrivo il 6 novembre occuperà quasi la posizione finale della tracklist.
Dopo il singolo Always You di inizio estate, i Deux Visages annunciano l’uscita del loro album d’esordio full length, che si chiamerà Call It Goodbye e arriverà il 6 novembre per Pure Noise Records. Automatic è il singolo che lo lancia, ed è un pezzo che unisce l’indie rock delle strofe a un approccio più shoegaze se non addirittura post-grunge nel ritornello decisamente distorto -pur mediato dalla voce delicata della leader Daphney Hanono.
Un anno e mezzo dopo il loro album d’esordio Vital Signs, gli Oversize hanno una nuova canzone, ma soprattutto un nuovo cantante: alla voce troviamo infatti ora Nick Nowak. Il cambio di cantante non sembra aver alterato di troppo il sound della band: gli Oversize fanno infatti uno shoegaze molto heavy, che sfocia quasi nel metal o nel post-hardcore (occasionali scream compresi), anche se in Separate il gruppo inglese cerca forse di dare un tocco leggermente più melodico all’insieme. A ottobre la band sarà in tour in giro per l’Europa con i The Devil Wears Prada, ma nel programma non è prevista nessuna data in Italia.
I Nicotine Dolls hanno da poco firmato con BMG, con cui pubblicheranno il loro secondo album (peraltro self-titled, per qualche imperscrutabile motivo) il 23 ottobre. Here to California è uno dei singoli che lo precedono, e suona un po’ come se i The Dangerous Summer facessero un roadtrip sulla Route 66: ci sono molti elementi emo ma anche un approccio più alternative rock e tradizionalmente “americano”.
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